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Effetto elezioni: il Pd supera Fratelli d’Italia nei sondaggi ed è il primo partito dopo 4 anni

@Enrico Filotico|

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Welcome back Partito Democratico: i dem sono tornati leader di preferenze nei sondaggi, l’effetto elezioni riporta i Pd in cima alla classifica del gradimento nazionale. Lo dicono i sondaggi di BiDIMedia, Letta scavalca Giorgia Meloni e riporta il centrosinistra avanti.

L’ultimo report dell’agenzia risaliva a due mesi e mezzo fa. Il PD sale al 20,6%, Fratelli d’Italia sia pure più lentamente continua il suo trend di crescita e si porta ad un passo dal 20%, superando di slancio la Lega che invece continua a calare ed ora è al 19,3%. Netta crescita del M5S che passa dal 15 al 16,3%, mentre continua l’assoluta stabilità di Forza Italia. Trend discendente piuttosto consolidato per Italia Viva che cala all’1,6%, al contrario sale Azione al 3,1%. Variazioni negative per Coraggio Italia e Art.1-MDP, mentre rimane stabile +Europa all’1,2%.

Effetto elezioni: il Pd supera Fratelli d’Italia nei sondaggi ed è il primo partito dopo 4 anni

L’ultima volta che il Pd ha guidato l’opinione pubblica risaliva a quattro anni fa, quando il premier era Paolo Gentiloni e il partito aveva ormai da mesi iniziato una inesorabile discesa tra i consensi. Cominciava la stagione del populismo nei palazzi del potere che si sarebbe concretizzata di lì a pochi mesi, quando il 4 marzo del 2018 ebbe inizio l’era giallo-verde con l’ascesa dei consensi grillini e leghisti. Da quel momento ad oggi il partito ha visto le dimissioni di Matteo Renzi da segretario che ha lasciato il testimone a Maurizio Martina prima di nominare Nicola Zingaretti. Stagione di silenzi assordanti e fallimenti epocali, con poche luci e moltissime ombre. Poi le dimissioni del governatore del Lazio dalla segreteria, arrivate nel day after dell’ennesimo ribaltone in casa dem. Cominciava l’era Draghi  e cominciava la stagione di Enrico Letta, richiamato dalla Francia con obiettivo 2023. E chissà cos’altro. Il primo step è compiuto e da queste elezioni i dem ne escono con due successi che un anno fa erano imprevedibili: la vittoria quasi bulgara delle amministrative e l’aver ristabilito le gerarchie con il Movimento Cinque Stelle, parso totalmente ininfluente per le vittorie.