Politica

Il senso di Roberta Lombardi per i sondaggi

Era il 12 gennaio scorso e Roberta Lombardi era chiarissima oltre che raggiante: “I sondaggi (quelli veri, non i depistaggi di questi giorni) ci danno ragione. Oggi viene pubblicata la prima indagine demoscopica dell’Istituto Piepoli sul Lazio, con un’analisi approfondita sui 4 candidati. E il MoVimento 5 Stelle è davanti a tutti. Anche nelle simulazioni “candidato contro candidato”, che si guardi a destra o a sinistra siamo sopra”.
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Certo, la rilevazione di Piepoli di cui abbiamo parlato qui – era curiosa perché non riportava i nomi dei candidati in una delle due tabelle e prevedeva i confronti testa a testa nonostante per la Regione non sia previsto il meccanismo del ballottaggio. Ma per Roberta Lombardi tutto ciò non era importante. Era un sondaggio che la dava vincente, quindi era buono. Sei giorni dopo, cioè oggi, esce il sondaggio di Euromedia Research per Porta a Porta e Roberta Lombardi è data doppiata da Zingaretti mentre Maurizio Gasparri, non ancora ufficialmente candidato, è dato al 26% e un buon risultato porta a casa Sergio Pirozzi, temibile candidato per il M5S vista la sua capacità di attrattiva nei confronti della gggente.
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Ieri un altro sondaggio dell’Istituto Piepoli (lo stesso che i grillini avevano apprezzato) stimava invece Zingaretti al 42%, con un vantaggio di 22 punti su Maurizio Gasparri e Roberta Lombardi, appaiati al 20%, mentre Sergio Pirozzi risulta al 16%. E qui cosa succede? Succede che i sondaggi, scrive Luigi Di Maio sulla sua pagina Facebook, sono “campati in aria”.
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E Roberta Lombardi? Condivide senza nemmeno arrossire.
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Quindi, ricapitolando, funziona così: se un sondaggio ti dà in vantaggio, è una rilevazione professionale di alto livello che conferma il grande lavoro svolto. Se un sondaggio ti dà in svantaggio, l’hanno fatto i Poteri Forti per screditare il grande lavoro svolto. Facile, no?