Politica

Scuola politica: così la Lega fa i soldi con i suoi candidati

Sono gestite direttamente dal partito e per iscriversi è necessaria una donazione volontaria di 150 o 250 euro

ARMANDO SIRI

Repubblica oggi pubblica un’anticipazione del servizio di Report dedicato alle scuole di formazione politica della Lega. La prima parte del servizio di Report riguarda le cosiddette “accademie” che Matteo Salvini ha aperto al sud per allargare i consensi e migliorare la struttura della Lega. Sono gestite direttamente dal partito e per iscriversi è necessaria una donazione volontaria di 150 o 250 euro. Solo che la donazione, per essere volontaria, dovrebbe essere libera. Altrimenti perde i benefici fiscali.

Report invece scopre che non è così. «E non è proprio quell’esempio di amore per la cosa pubblica che si dovrebbe trasferire nella formazione di un politico. Anche perché il giro d’affari che ruota intorno ai corsi è interessante. In base allo statuto del nuovo partito di Salvini, per chi ambisce essere selezionato dai segretari come futuro candidato è preliminare la frequentazione ai corsi», racconta la trasmissione di Sigfrido Ranucci.

Il secondo focus di Report è sulla scuola di formazione politica di Armando Siri, senatore, sottosegretario alle Infrastrutture e vero e proprio ideologo della flat tax, must della campagna elettorale leghista dello scorso anno. Il servizio firmato da Adele Grossi racconta come un simpatizzante o militante che si iscrive alla scuola della Lega vedrà poi i suoi soldi finire a un’associazione olistica fondata, fra gli altri, da una massaggiatrice shiatsu. Siri, origini genovesi — di Genova fu anche candidato sindaco — è a capo dell’associazione “Spazio Pin”.

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Pin sta per Partito Italia Nuova, cioè il movimento fondato da Siri prima di entrare nell’orbita della Lega salviniani. Bene, “Spazio Pin” oltre i corsi di formazione della Lega — racconta Report — affitta anche sale per master di ipnosi, sedute di meditazione, corsi per massaggi. E consiglia anche come poter risparmiare sulle tasse. La cronista sotto mentite spoglie chiede infatti informazioni sul locale in questione, una donna risponde che volendo si può pagare l’affitto in contanti risparmiando sull’Iva.

Siri ha spiegato alla trasmissione di Rai3 che «non c’è passaggio di denaro alla Lega, e esclude qualsivoglia collegamento tra l’associazione Spazio Pin e il partito Lega». Alla richiesta dei giornalisti di poter visionare il bilancio di Italia Nuova, il sottosegretario ha replicato che «non ci sono obblighi legali di trasparenza».