Economia

Lo sciopero dei rider

Proteste a catena nelle città: ieri lo stop a Torino, oggi a Bologna e il Primo Maggio a Milano

di maio rider gig economy contratto subordinato - 5

Una protesta silenziosa partita da Torino e che oggi si allarga a Bologna e il primo maggio a Milano. Lo sciopero dei rider, annunciato con la lista di proscrizione dei vip che non lasciano la mancia, è indirizzato al governo che con Luigi Di Maio aveva promesso una riforma del settore che poi si è rimangiato dopo le proteste delle aziende.

Qui, ci spiega La Stampa,  la parola “scioperare” va sostituita con “sloggare” o, meglio, “sloggarsi”. Che significa uscire – fare il log out – da un’applicazione. L’hanno fatto ieri una quarantina di fattorini a Torino: si sono sloggati dalla piattaforma di Glovo, una delle aziende attive nel food delivery. «Per sei ore abbiamo bloccato le consegne di cibo in un intero quartiere, quello di Santa Rita», hanno esultato in tarda serata. Dopo il nulla di fatto al tavolo ministeriale, i rider non hanno intenzione di far cadere l’attenzione sulla loro battaglia. Vogliono più tutele e, magari, un contratto nazionale di riferimento.

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Il decreto dignità e la lotta alla precarietà: i rider (Il Fatto, 15 giugno 2018)

Ieri Torino, oggi Bologna. «Ci sloggheremo alle 19», fanno sapere dal collettivo bolognese Riders Union. Lo “sciopero” intende colpire Deliveroo, una delle aziende-piattaforma attraverso cui i fattorini lavorano e i consumatori possono ordinare il cibo. «L’appuntamento è davanti al McDonald vicino a piazza Maggiore». L’obiettivo è duplice: «Da un lato fare pressione sulle aziende che hanno fatto saltare il tavolo della trattativa al ministero. Dall’altro criticare la mancata attuazione delle promesse che ci aveva fatto il governo».

Era stato Di Maio, all’indomani dell’insediamento al ministero del Lavoro, a parlare con i rider definendoli «il simbolo di una generazione abbandonata che non ha tutele e, a volte, nemmeno un contratto». Da allora nulla è cambiato. Anzi le condizioni di lavoro, talvolta, sono peggiorate.

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