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Salvini è l'unico leader politico italiano a non aver condannato i nuovi attacchi russi contro l'Ucraina

neXt quotidiano|

Salvini

Un silenzio imbarazzante che fa ancor più rumore delle parole di condanna pronunciate da tutti i principali leader dei partiti italiani. Ancora una volta, come già contestato all’inizio dell’invasione russa in Ucraina, Matteo Salvini ha deciso di non parlare. Di non pubblicare sui suoi canali social – sempre attivissimi – di quanto accaduto ieri a Kyiv, Zaporizhzhia e nelle altre città che si sono risvegliate sotto una gragnola di missili e razzi lanciati contro obiettivi civili (e non solo militari) dall’esercito di Mosca. Tutti hanno detto la propria, accusando Putin e il Cremlino. Lui ha preferito raccontare ai suoi followe-elettori della difficoltà dei carabinieri nel trovare parcheggio in alcune zone di Milano.

Salvini e l’imbarazzante silenzio dopo i nuovi attacchi russi all’Ucraina

Questione di priorità. Nessuna dichiarazione rilasciata alle agenzia di stampa, nessun post social (né su Facebook, né su Twitter, né su Instagram) sulla nuova carneficina di cui si è reso protagonista Vladimir Putin contro i civili ucraini. Un silenzio sugli 84 missili lanciati dall’esercito russo per colpire e uccidere i cittadini ucraini (a cui si sono aggiunti, nella notte, gli altri sparati su Zaporizhzhia). Eppure lui farà parte, con il suo partito, del governo guidato da Giorgia Meloni che ha immediatamente condannato la Russia.

“Ore di apprensione per l’Ucraina. Putin, in difficoltà sul campo di battaglia, sta deliberatamente colpendo obiettivi civili in molte città ucraine. Le bombe cadono su uomini, donne e bambini. Ognuno di questi missili isola ulteriormente la Russia e rafforza la nostra convinzione di difendere chi si batte per la propria libertà”.

Così come l’altro alleato, Fratelli d’Italia, che ha confermato il suo sostegno all’Ucraina attraverso le parole di Antonio Tajani.

“Non c’è spazio per l’incertezza. L’Ucraina ha bisogno di tutto il nostro supporto. Con il nuovo Parlamento lavoreremo per rafforzare il sostegno alla causa ucraina”.

E anche Giuseppe Conte, che spesso è stato accusato di avere posizioni ambigue, ha condannato quanto accaduto nella notte tra domenica e lunedì.

Ma non Matteo Salvini. Lui ha preferito rimanere in silenzio sul tema, pensando ai problemi del parcheggio dei Carabinieri in centro a Milano.

(Foto IPP/Felice De Martino)