Opinioni

La foto di Matteo Salvini e Francesca Verdini a spasso per Roma durante la quarantena per il Coronavirus

E non si dica che il Capitano non solidarizza con gli italiani chiusi in casa al tempo del Coronavirus: il Messaggero pubblica oggi questa fotografia che ritrae Matteo Salvini e Francesca Verdini passeggiano romanticamente mano nella mano per via del Tritone (dove c’è la sede del giornale romano) senza la mascherina e senza adottare la distanza di sicurezza nonostante tutti gli inviti del governo e delle autorità sanitarie a non circolare per le strade se non per ragioni di necessità.

salvini fidanzata a spasso per roma 1

Punto sul vivo, il Capitano nella sua diretta facebook ha fornito alcune spiegazioni:  “Ho letto di polemiche su di me ieri fuori a Roma. Ma io non stavo andando a spasso al Colosseo, stavo andando a fare la spesa. Spero che anche il possa fare la spesa e non solo la sinistra…”. A via del Tritone i supermercati non sono vicinissimi, ma evidentemente qualcuno in zona aperto ce n’era ieri, anche se era domenica. Si tratta di una Coop, in ogni caso. Salvini sembrava più tipo da Esselunga, ma tant’è…

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Certo, il governo ha stabilito che in effetti si può uscire a passeggiare ai tempi del Coronavirus ma Silvio Brusaferro dell’Istituto Superiore di Sanità ha anche spiegato che “La raccomandazione è quella di di limitare i movimenti allo stretto necessario e indispensabile. È la linea portante. Poi si può considerare il fatto di poter fare due passi sotto casa, mantenendo le distanze, ma limitare i movimenti e i contatti è l’obiettivo principale”. Sulla possibilità di uscire di casa per una passeggiata Brusaferro afferma che “la raccomandazione è quella di di limitare i movimenti allo stretto necessario e indispensabile”.

matteo salvini passeggiata francesca verdini quarantena

“È la linea portante – sottolinea – poi si può considerare il fatto di poter fare due passi sotto casa, mantenendo le distanze, ma limitare i movimenti e i contatti è l’obiettivo principale e una volta emanato il decreto si potrà chiarire la questione definitivamente”. Infine a proposito del documento della Società dei medici anestesisti sulla necessità, a un certo punto, di dover scegliere chi curare non potendo garantire le stesse terapie a tutti, il presidente dell’Iss sostiene che “non si debba arrivare a una situazione di quel tipo”. “Stiamo lavorando – conclude – per non trovarci in quella situazione e al momento non ho segnali in questo senso e mi auguro che non ci siamo. Io penso che una delle cose molto positive sia la capacità di reggere come il nostro SSN. Le misure a supporto per garantire strumenti ulteriori sono importanti e necessarie per continuare a garantire un servizio di ottima qualità”.

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