Politica

Romano Prodi brucia il MoVimento 5 Stelle

«Io posso essere un segno di contraddizione ma non voglio essere uno strumento di divisione»: una nota sibillina e da interpretare, ma il significato è univoco: se non vuole contribuire a dividere il Partito Democratico, non può essere il candidato del MoVimento 5 Stelle. E così, dopo Lorenza Carlassare, cade uno dei candidati alle Quirinarie indette stamattina dai grillini, ma anche il più autorevole per la strategia a 5 Stelle di spaccare il Nazareno. Visto che nel frattempo Renzi va deciso verso Sergio Mattarella, Prodi ha capito che non ci sono molte chance di vincere una guerra che non è nemmeno la sua. E si sfila. Anche se a vedere i commenti dei grillini sulla rete avrebbe avuto davvero poche chance di arrivare primo nella consultazione grillina.
 
ROMANO PRODI BRUCIA IL MOVIMENTO 5 STELLE
E c’è anche da dire che il suo ritiro toglie le castagne dal fuoco anche ai grillini: «Se dal blog uscisse il nome di Romano Prodi credo che qualche problema all’interno del Movimento ci sarebbe. Io vorrei che il presidente potesse riscontrare il più ampio consenso fra i cittadini, non tanto fra i vari schieramenti politici. Il tema è chi piace ai cittadini? E Amato certamente non piace ai cittadini per i provvedimenti che ha approvato nel passato», diceva Mara Mucci questa mattina ad Agorà su Raitre all’indomani dalla sua fuoriuscita dal Movimento 5 stelle. In mattinata, inoltre, Renzi aveva incontrato Raffaele Cantone, che è nella rosa dei dieci delle Quirinarie e avrebbe potuto essere giocato come carta di riserva per votare insieme al MoVimento in caso di caduta di Mattarella. Che però adesso non ha davvero più molti avversari nella corsa al Colle.