Politica

La rivolta degli ex grillini nella pagina di Di Maio per l’ok al decreto sicurezza bis

Coloro che si chiedono come mai il MoVimento 5 Stelle abbia così paura di far cadere un governo dominato dall’alleato Matteo Salvini dovrebbero andare a dare un’occhiata ai commenti della pagina di Luigi Di Maio il giorno dopo l’approvazione del decreto sicurezza bis. Mentre il vicepremier e bisministro pubblica elenchi di autoelogio su quanto ha ottenuto il M5S, nei commenti gli fanno notare quello che ha dimenticato.

La rivolta degli ex grillini nella pagina di Di Maio per l’ok al decreto sicurezza bis

Ovvero l’ok al decreto sicurezza bis, condito anche dal sì alla TAV, al TAP, all’ILVA e a tutte le altre promesse della campagna elettorale tradita. di maio m5s rivolta 1

La tempesta perfetta, finora schivata da Di Maio grazie agli incontri programmati con gli attivisti, è arrivata: tutti hanno ormai capito che il M5S ha barattato le poltrone con le vite umane e annunciano la fine del loro appoggio al partito di Casaleggio: “Ora siete come tutti, forse peggio”, dice Roberto.

+di maio m5s rivolta 2

Tra i commenti c’è chi si è ormai accorto che il MoVimento 5 Stelle è una succursale della Lega (lo è dall’epoca dei taxi del mare, ovvero da prima del voto del 4 marzo, ma c’è chi ha i suoi tempi per capire le cose). “Siamo sotto schiaffo di Salvini”, spiega un militante che finalmente ha aperto gli occhi.

di maio m5s rivolta 3

E se c’è chi parla di “delusione totale”, ecco spuntare anche qualcuno che ha capito che il giochino sulla TAV è, appunto, un giochino visto che i grillini avrebbero tante armi per fermare l’opera, comprese le dimissioni, ma non avranno mai il coraggio di usarle. di maio m5s rivolta 4

Tra i più cattivi c’è chi chiede a Di Maio di tornare “al San Paolo e alla piscina di casa tua”, dimostrando con ciò che non è vero che i grillini sono impermeabili alle notizie sui loro capi, ma solo che le utilizzeranno successivamente.

di maio m5s rivolta 5

La fine della storia è sempre la stessa: il MoVimento 5 Stelle che ha perso sei milioni di voti alle ultime elezioni grazie anche alla mitica strategia comunicativa appaltata a spin doctor di un certo livelLOL, oggi continua con la strategia conservativa (delle poltrone) perché non ha altra scelta. Tornare alle urne, per molti se non per quasi tutti, significherebbe tornare a casa. E una volta assaggiate le poltrone, è difficile che uno voglia tornare a sedere su una sedia.

Leggi anche: Il Salvini di Medjugorie e il compleanno della Madonna