Politica

Renzi, i veti all'Europa e le pernacchie di Goro

Matteo Renzi ospite a ''Porta a Porta''

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha annunciato ieri a Porta a Porta che l’Italia è pronta a mettere il veto sul bilancio europeo se i paesi dell’Est non accoglieranno i migranti: “Assolutamente sì“, ha detto il premier Matteo Renzi rispondendo ad una domanda durante la registrazione della puntata. “Vorrei che tutti insieme, maggioranza e opposizione, senza dividerci, dicessimo a questi paesi che il meccanismo è finito. Vorrei che tutti dicessero che la posizione del governo è la posizione dell’Italia”, ha aggiunto Renzi. “Il governo Monti ha stabilito che diamo 20 miliardi e ne riceviamo 12, ma se Ungheria e Slovacchia ci fanno la morale sui nostri soldi e poi non ci danno una mano sui migranti non va bene“. Matteo Renzi avrebbe proprio ragione, se non fosse per un piccolo particolare.

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La distribuzione dei profughi regione per regione (Corriere della Sera, 26 ottobre 2016)

Ovvero che mentre Renzi se la prende con i paesi (europei), i paesetti (italiani) vincono. A Goro e a Gorino ieri la forza pubblica italiana si è piegata alla protesta con una clamorosa retromarcia che rischia di creare un precedente pericoloso. Fiorenza Sarzanini sul Corriere di oggi lo spiega paragonando i fatti di Goro e Gorino con quanto accaduto a Roma:

Nel 2015 ci fu una situazione analoga a Roma. Di fronte a proteste ben più organizzate, fomentate anche da esponenti della destra estrema, l’allora prefetto della Capitale Franco Gabrielli dichiarò pubblicamente che non ci sarebbe stato alcun ripensamento rispetto alla scelta di sistemare 19 stranieri in una struttura in periferia. Poliziotti e carabinieri furono messi a protezione dell’edificio e alla fine — grazie alla linea della fermezza — la rivolta dei residenti si fermò. La marcia indietro del prefetto di Ferrara dopo la decisione presa appena qualche ora prima, può invece rappresentare un pericoloso precedente. Nessuno deve pensare di far prevalere la violenza per riuscire a stravolgere le regole.

Eppure è esattamente questo che è accaduto ieri: come una piccola Ungheria, i paesini hanno fatto prevalere la violenza riuscendo così a stravolgere le regole, con la “collaborazione” del prefetto di Ferrara che dovrebbe fare la fine di quello di Treviso (ovvero essere rimosso). Prima di minacciare il veto per Ungheria e Slovacchia Renzi dovrebbe guardarsi in casa. E imbarazzarsi.

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