Politica

Quando Salvini apprezzava Roma “senza buche”

«Roma è la città più bella del mondo, con Raggi e Zingaretti è conciata da fare schifo. Lavorerò per mandarli a casa!»: Matteo Salvini ha improvvisamente scoperto che la Capitale sta messa male e a Mattino 5 – e su Twitter – ha attaccato Virginia Raggi e Nicola Zingaretti per le condizioni della città. Ma siccome c’è chi non è come i suoi elettori e non ha la memoria di una farfalla che muore il giorno dopo, è utile ricordare che un anno e quattro mesi fa, nello scorso maggio, mentre era impegnato nelle trattative con il MoVimento 5 Stelle per formare il governo che ha fatto cadere dopo un mojito (uno?) al Papeete, Salvini la pensava in modo completamente diverso.

In questo video potete infatti ammirare un Matteo Salvini che, impavido con audacia e sprezzo del ridicolo, non vedeva più le buche a Roma. «Sono in una delle bellezze di Roma e almeno dove sono io ora, qui non ci sono buche», diceva il Capitano dando interessanti segni di convergenza con il MoVimento 5 Stelle su un punto che successivamente sarà di importanza fondamentale per la costruzione dell’intesa alla base del loro governo: la negazione della realtà. Il leader che diceva fino a qualche tempo prima di no a un governo Spelacchio aveva infatti scoperto che nella Roma amministrata dallo stesso partito con cui stava stringendo un’alleanza politica non ci sono le buche – e se il governo fosse durato avrebbe anche scoperto che gli autobus vanno una meraviglia – un po’ come Pinuccia Montanari qualche tempo fa non vedeva neanche un topo. D’altronde si tratta dello stesso Salvini che è passato dall’essere un comunista padano a elogiare Margaret Thatcher. Lui è fatto così: ha delle idee. Ma se non vi piacciono, ne ha delle altre.

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