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Pupo ringrazia Meloni per aver utilizzato la sua canzone a chiusura del comizio: "La musica è di tutti" | VIDEO

@Asia Buconi|

Pupo

Il cantante Pupo, ovvero Enzo Ghinazzi, ha commentato in un video su Instagram l’uso della canzone ‘Su di noi’ per chiusura del comizio elettorale tenuto dalla presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni a piazza del Popolo a Roma. ”A chiunque usa la mia musica io dico grazie, perché la musica è di tutti, come l’arte’”, ha detto Pupo.

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Pupo sull’utilizzo della sua canzone al comizio di Giorgia Meloni: “La musica è di tutti”

Per Pupo la musica appartiene a tutti e non ha colori, sia ”che siano di destra o di sinistra – dice nel video che il cantante intitola proprio ‘Che siano’ – che siano atei o credenti, che siano rossi o che siano neri, che siano Guelfi o che siano Ghibellini, che siano conservatori o progressisti che siano juventini o fiorentini, che siano russi o ucraini”, ha concluso.

Il comizio tenutosi ieri a Piazza del Popolo ha messo un punto alla campagna elettorale del Centrodestra. E aveva fatto discutere pure per la partecipazione del presentatore Pino Insegno. L’attore e doppiatore romano, infatti, aveva aperto l’intervento di Giorgia Meloni con queste parole:

“Fratelli miei. Popolo di Roma. Verrà il giorno della sconfitta, ma non è questo il giorno. Oggi combattiamo. Sono qui per presentare una donna straordinaria, senza nulla togliere a tutta coalizione, ovviamente. Una donna, una madre. La prima presidente donna di un partito italiano. La prima presidente donna di un partito europeo. Signore e signori, verrà il giorno della sconfitta, ma non è questo il giorno. Signori: Giorgia Meloni”.

Poi l’arrivo sul palco della leader di Fratelli d’Italia, che lo aveva ringraziato e abbracciato prima di prendere la parole a rivendicare gli obiettivi del suo futuro programma elettorale redatto insieme agli altri vertici di Lega e Forza Italia (tra cui anche la modifica della Costituzione). E nel clima delle polemiche che hanno accompagnato alcune esternazioni fatte (o non fatte) da personaggi pubblici – vedi i casi Pausini e Pasotti – che fanno parte del mondo dello spettacolo, anche Pino Insegno è stato aspramente criticato per questa sua partecipazione.