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Pizzarotti e i tagli alla scuola e ai servizi per gli alunni disabili

Federico Pizzarotti si trova nel bel mezzo di un grosso guaio. Il sindaco di Parma deve infatti fronteggiare una rivolta sia in città sia nella sua stessa maggioranza per gli annunciati tagli ai servizi educativi e all’assistenza per gli alunni disabili che il Comune si appresta ad effettuare. Dopodomani il sindaco illustrerà alla città il bilancio di metà mandato dell’amministrazione. L’appuntamento, previsto in serata, sarà però preceduto da una assemblea sindacale dei servizi educativi promossa in mattinata dalla Funzione pubblica della Cgil e da un presidio – nel pomeriggio- del neo costituito “Coordinamento per il Welfare di Parma”.
 
PIZZAROTTI E I TAGLI AI SERVIZI EDUCATIVI E AGLI ALUNNI DISABILI

Il coordinamento per il welfare, che riunisce oltre alle principali sigle dell’associazionismo e del mondo sindacale, “tutti i comitati spontanei di cittadini che nei primi mesi del 2015 hanno assunto un atteggiamento critico nei confronti della riorganizzazione in atto da parte della giunta Pizzarotti su aspetti come l’integrazione scolastica per i disabili e i servizi all’infanzia”, dà appuntamento sotto il municipio alle 17.30 e promette di fare luce “sulle tante cose che, tra le pieghe di slide autocelebrative e fitti fogli Excel, difficilmente emergeranno nella conferenza del primo cittadino”. Intanto nella sua stessa maggioranza c’è chi promette battaglia. Mauro Nuzzo, componente del gruppo del MoVimento 5 Stelle, in consiglio comunale a Parma ha dichiarato che «Se i tagli sui servizi educativi o per gli alunni disabili saranno confermati farò felici molti e abbandonerò i banchi di questa maggioranza». Nuzzo, intervenuto sulla vicenda dei servizi integrativi per gli alunni con disabilità, preannuncia un voto favorevole ad un documento dell’opposizione e ribadisce: «Sui servizi ai bambini non si deve toccare una lira. Sforzatevi, sforziamoci insieme di trovare una soluzione». Intanto la consigliera del Movimento 5 stelle Patrizia Ageno presa la parola, è stata contestata da un gruppo di genitori che le hanno gridato: “Vergogna. Vergogna”.
 
LA LETTERA DELLA MAMMA

Intanto il giornale Parmaquotidiano ha pubblicato oggi la lettera della mamma di un bambino disabile:

Egregio Signor Sindaco Pizzarotti,
mi chiamo Elisa e sono la mamma di due meravigliosi ragazzi. Da novembre 2014 purtroppo sono tornata una mamma disperata. Mio figlio ormai diciassettenne , è un epilettico con adhd (deficit dell’attenzione, lo specifico nel caso non conoscesse la sindrome).
La vita con un ragazzo con questo disturbo non è per niente semplice; la gestione familiare è tutta basata sui suoi sbalzi di umore che mi creda il più delle volte sono devastanti e violenti e che si ripercuotono sulla serenità di tutti, specialmente della sorella più piccola che non ha un fratello ma una bomba ad orologeria.
Dopo anni di sofferenza tra esami, terapie e autostima sotto la suola delle scarpe,iniziavamo a vedere una luce in fondo al tunnel. Nella scuola superiore che frequenta è seguito sia dall’insegnante di sostegno che dall’educatrice. Non è semplice guadagnarsi la fiducia di mio figlio, ma loro due sono state bravissime e con la loro competenza ci sono riuscite. Questo vuol dire che lui riesce a seguire le lezioni con i suoi compagni, a fare più o meno quello che fanno loro, a stringere amicizie e quando torna a casa non è più una bomba distruttiva ma un ragazzo sereno e felice. A novembre è tornato un giorno da scuola in lacrime dicendo: mi tolgono l’educatrice….e io come faccio a fare come gli altri? Ecco la luce in fondo al tunnel è sparita ed è ricominciato l’incubo dell’incertezza.
Sono state dette tante cose, ma abbiamo bisogno di certezze, il bando per gli educatori. Mi chiedo come sia possibile che delle persone adulte possano solo pensare di risparmiare sulla pelle dei più deboli; anche se lei non ha figli dovrebbe capire cosa significhi per un genitore vivere una situazione così, già è una lotta ogni giorno per questi ragazzi in più ci sta facendo vivere nell’incertezza e nella paura del domani. Le chiedo di mettersi una mano sul cuore e di aiutare i suoi ragazzi ,visto che è anche il loro sindaco, e di indire il bando biennale, la continuità è importantissima; altrimenti le porterò mio figlio e lei risponderà alla sua domanda: come faccio a fare come gli altri?

Pizzarotti aveva spiegato qualche mese fa che i tagli ai servizi scolastici nascono dai tagli per 20 milioni di euro che il Comune subirà nell’ambito della riorganizzazione della spesa degli enti locali da parte del governo.