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Pietro Dettori: chi è l'uomo della Casaleggio dietro al blog "di Beppe Grillo"

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Ieri Beppe Grillo ci ha spiegato che non è lui l’autore del post sull’ex ministro Federica Guidi per il quale il PD ha intentato causa, non è lui ad averlo scritto perché “quello è un post non firmato, perciò non direttamente riconducibile al sottoscritto”. Grillo lo ha scritto su quel blog che porta il suo nome ma che non gli appartiene e che non ha modo di controllare o gestire. Forse è per questo motivo che Grillo non ha detto chi sia l’autore (perché uno deve pur esserci) del post non firmato. In mancanza di altre spiegazioni i sospetti si sono concentrati su Pietro Dettori che oggi sulla Stampa Ilario Lombardo definisce “il manovale” del blog.

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Pietro Dettori (a sinistra) con Gianroberto Casaleggio

Chi è Pietro Dettori, responsabile editoriale dell’Associazione Rousseau

Anche Luigi Di Maio intervistato ieri a CorriereTV ha parlato del blog come di uno spazio che ospita tante persone, ciascuna delle quali si firma. Secondo Di Maio in passato è capitato che ci fossero dei post non firmati ma «ora i post non firmati non ci sono più». Ora bisogna ricordare a Di Maio che i post che in passato non erano firmati non sono un paio e non sono nemmeno marginali: prendiamo ad esempio i famosi “comunicati politici” (qui il primo, datato 2008) con i quali Grillo (?) ha tracciato la linea dell’azione politica del MoVimento, ad esempio annunciandone la partecipazione alle elezioni politiche del 2013. Allo stesso modo non erano firmate le liste di proscrizione dei “giornalisti del giorno” che sono state pubblicate sul blog di Grillo per mettere all’indice i giornalisti sgraditi al MoVimento. Certo, Grillo ha firmato dei post anche in passato, ad esempio questo nel quale ricordava ai suoi “che la responsabilità editoriale del blog è esclusivamente mia, che il programma comunale e regionale non è scritto da me o dallo staff, ma direttamente dalla lista”. Infine è vero che da qualche tempo (non molto per la verità) i post non firmati non ci sono più ma è anche vero che quelli non firmati sono ora a firma di “MoVimento 5 Stelle”. Chi li scrive? Il gruppo comunicazione della Camera e del Senato? Oppure è sempre lo staff, quello che un tempo rispondeva a Gianroberto Casaleggio e che ora fa capo al figlio Davide e all’Associazione Rousseau?
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Su questo possiamo solo fare delle ipotesi ed è qui che spunta il nome di Dettori che dell’Associazione Rousseau è responsabile editoriale. Da inizio maggio del 2016 è lui il referente della piattaforma che dovrà permettere a chiunque si iscriva di proporre e votare leggi da presentare poi in Parlamento. Dettori è spesso descritto come uomo di fiducia dei Casaleggio e della Casaleggio Associati per la quale svolgeva il ruolo di social media manager. E in quanto social media manager aveva il compito di curare i contenuti del blog “di Grillo” e degli account social del Capo Politico del 5 Stelle. È Dettori “lo staff” del blog, quello al quale Gianroberto Casaleggio e Grillo avevano demandato la stesura dei post da pubblicare.

Le ipotesi di complotto sulla Casaleggio

Non mancano nemmeno le ipotesi più stravaganti: secondo le rivelazioni di un ex Casaleggio, Marco Canestrari, raccolte da Jacopo Iacoboni della Stampa Dettori sarebbe addirittura al vertice della cosiddetta Struttura Delta della Casaleggio, il cuore dello staff che sarebbe costituito da tre persone (oltre a Grillo e allo stesso Casaleggio):

Alla Casaleggio tre persone hanno tenuto in mano operativamente la cosa, nel corso di questi anni in varie fasi: Pietro Dettori, che gestisce anche gli account twitter di Grillo, e molto spesso è autore materiale dei post (Grillo incredibilmente lascia fare anche quando poco o nulla sa di ciò che viene scritto, anche delle uscite più tremende), figlio di un imprenditore sardo legato in precedenza a Casaleggio. Biagio Simonetta, un giornalista, esperto di new media. Marcello Accanto, un social media manager. E, ultima entry, Cristina Belotti, che si occupa della tv La Cosa, una bella ragazza cresciuta curiosamente alla più pura scuola del centrodestra milanese, la scuola di Paolo Del Debbio – lavorava nella redazione del suo programma – e arrivata alla Casaleggio attraverso il network dei fratelli Pittarello

Ora la vera domanda, visto che i post “non firmati” non ci sono più è se Dettori continua ad essere l’autore dei contenuti del blog. Grillo, in nome della trasparenza ha accuratamente evitato di spiegare come funziona il blog (e del resto pare che non sappia nemmeno di averne uno, di blog). C’è poi la questione che riguarda chi paga (e ha pagato) Dettori. Se ora non lavora più per la Casaleggio ma per l’Associazione Rousseau è logico supporre che sia in qualche modo pagato direttamente dal partito MoVimento 5 Stelle, ovvero dai parlamentari del M5S, in qualità di addetto alla comunicazione del partito di Grillo (quello sì  siamo sicuri sia suo).
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Ci verremmo però così a trovare nella spiacevole situazione di dover rilevare che i portavoce del 5 Stelle hanno a libro paga una persona (o molto più probabilmente più persone) che dal blog “di Grillo” attaccano violentemente gli avversari politici. Se così fosse allora si potrebbe ragionevolmente supporre l’esistenza di un disegno politico ben preciso dietro quello che viene pubblicato, non firmato, sul blog. La tanto paventata struttura occulta della propaganda pentastellata, che secondo Iacoboni coinvolgeva l’account Twitter “Beatrice Di Maio” sarebbe in realtà molto meno occulta e più semplice del previsto. È tutto alla luce del sole, sul blog “di Beppe Grillo”.