Politica

«In Piemonte mascherine obbligatorie all’aperto da venerdì a martedì»

L’annuncio del presidente della Regione Alberto Cirio: un’ipotesi per il ponte del 2 giugno

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Mascherine obbligatorie all’aperto da venerdì a martedì prossimi in tutti i centri abitati del Piemonte. E’ l’ipotesi al vaglio di Regione e prefetture per scongiurare il rischio contagio in vista del ponte del 2 giugno, dopo gli assembramenti che si sono verificati nei giorni scorsi. Ad annunciarlo intervenendo a Centocittà su Radio Rai Uno il presidente Alberto Cirio.

In Piemonte mascherine obbligatorie all’aperto solo da martedì a venerdì?

“La nostra ordinanza prevede già l’obbligo della mascherina all’aperto dove non si può garantire la distanza di sicurezza – ha spiegato Cirio – purtroppo quello che abbiamo visto nel nostro monitoraggio istituzionale è che la gente tende a non metterla nonostante ci siano luoghi di potenziale assembramento. Per questo stiamo ragionando con le prefetture di introdurre un’ordinanza che valga nel lungo ponte da venerdì a martedì obbligando a indossare la mascherina in tutti i centri abitati anche all’aperto”.

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Coronavirus: i numeri di Lombardia e Piemonte (Corriere della Sera, 27 maggio 2020)

Attualmente il Piemonte è la seconda regione più colpita dal coronavirus, dopo la Lombardia. Il Corriere della Sera ricorda oggi che i casi positivi da inizio epidemia sono 30.314. Al 1° marzo se ne contavano appena 49, esplosi fino ad arrivare a 9.301 il 30 di quel mese: un incremento del 18.880 per cento. Aprile è stato il periodo più nero. In trenta giorni, i casi sono passati da 9.795 a 26.289, per un totale di ben 16.494. Numeri che hanno trasformato il Piemonte nel nuovo grande malato d’Italia. Ma da inizio maggio, il numero giornaliero dei nuovi contagiati è calato di due terzi. E se si considera che al 1° maggio c’erano 26.684 casi e ieri 30.314, l’aumento è stat oappena del 13,6 per cento. Dunque, sembra che la Regione stia guarendo, anche se i dati quotidiani sono ancora molto influenzati dal numero dei tamponi processati. Il Piemontene analizza in media 5.500 al giorno, eppure nel weekend ancora oggi si scende a tremila circa, con un conseguente ribasso dei positivi identificati.

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