Economia

Il vero piano per la TAV del governo Lega-M5S

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Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti ha rilasciato oggi un’intervista al Messaggero che rappresenta quasi un manifesto per il governo Lega-M5S di cui fa parte e che spiega anche quali siano le reali intenzioni dell’esecutivo su temi caldi come la TAV e la TAP, oltre a tenere il punto sulla revoca della concessione ad Autostrade annunciata ieri con una mossa che avrà effetti concreti tra qualche mese (e chissà se nella direzione immaginata da Di Maio).

Il piano per la TAV del governo Lega-M5S

Giorgetti annuncia la posizione del governo su TAV e TAP: per quanto riguarda il gasdotto che deve passare per Meledugno, non ci sono molti margini di lavoro – come era prevedibile – a prescindere dal folklore di Barbara Lezzi. Per quanto riguarda il dossier dell’Alta Velocità, ben più scottante viste le radici dei successi elettorali del MoVimento 5 Stelle in Piemonte, la direzione di Giorgetti è quella indicata primariamente da Danilo Toninelli qualche tempo fa, ovvero quella del “miglioramento” del progetto con un risparmio annunciato sulle stazioni ma con l’esecuzione dell’opera che non viene messa in discussione.

Tav e Tap verranno realizzate nonostante le perplessità dei 5Stelle?
«Penso che la Tap si farà: è un’opera che ha comportato grandi investimenti e ha coinvolto numerosi Paesi. Mi sembra difficile che possa essere fermata. Per quanto riguarda la Tav bisogna decidere e decidere presto: ci sono investimenti in corso e altri in fase di appalto. Forse la cosa più ragionevole è un ridimensionamento dell’opera».

Tav ridimensionata quanto?
«Nel progetto originario c’è una mega stazione d’ingresso, avveniristica e megagalattica che costa 30-40 milioni di euro. Ecco, possiamo rinunciarci. Come possiamo evitare alcune varianti di percorso che impatterebbero sui centri abitati. Si può fare una Tav più sobria, ma farla».

tav movimento 5 stelle
TAV: il progetto (La Repubblica, 14 agosto 2018)

Da quello che dice Giorgetti si evince che il MoVimento 5 Stelle e la Lega hanno intenzione di far saltare il progetto della stazione in Val di Susa (ma non i binari) e tagliare alcune varianti del percorso, per poi ultimare comunque il lavoro. Una posizione che di sicuro non sarà apprezzata dai No TAV visto quanto detto nei giorni scorsi da Alberto Perino, ma  che è l’unica soluzione possibile per non finire nelle maglie delle penali e dei conflitti con l’Unione Europea.

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