Opinioni

Perché insultano Toni Iwobi chiamandolo “nero da cortile”

Il senatore della Lega Toni Iwobi ieri ha denunciato sul suo profilo Facebook una serie di insulti che ha ricevuto per la sua condizione di uomo di colore eletto nel Carroccio: ” “Da quando sono senatore ho dovuto sopportare una serie infinita di offese e derisioni recapitatemi da cosiddetti antirazzisti sulla mia pagina Facebook, nella quale sono stato definito ‘nero di Django’, ‘negro da cortile’, ‘negro-verde asservito’, ‘manichino’, e in tanti altri inaccettabili modi. La rabbia e l’evidente intolleranza di queste persone, che querelerò come facilmente comprensibile, mostra odio e disprezzo che non posso essere giustificate dalla differente visione politica”. Il vicepresidente della Commissione Esteri a Palazzo Madama ha pubblicato anche una serie di foto degli insulti che ha ricevuto:

toni iwobi 1

“Tengo a ribadire che nessun quotidiano ha mai mostrato il minimo interesse o la volontà di stigmatizzare queste barbarie che non intimidiranno mai le mie convinzioni, la mia visione del mondo, la mia volontà di lavorare per il rispetto delle regole, della legalità e del vivere civile”, ha concluso il leghista. Ma perché Toni Iwobi viene chiamato “negro da cortile”? La definizione viene da Malcom X, che durante un suo celebre discorso alla Michigan State University nel 1963 definì il “house negro” ovvero “negro da cortile”:

So you have two types of Negro. The old type and the new type. Most of you know the old type. When you read about him in history during slavery he was called “Uncle Tom.” He was the house Negro. And during slavery you had two Negroes. You had the house Negro and the field Negro.

The house Negro usually lived close to his master. He dressed like his master. He wore his master’s second-hand clothes. He ate food that his master left on the table. And he lived in his master’s house–probably in the basement or the attic–but he still lived in the master’s house. So whenever that house Negro identified himself, he always identified himself in the same sense that his master identified himself.

La definizione è spiegata anche nel film di Spike Lee:

Mentre il riferimento a Django Unchained, film di Quentin Tarantino, viene dal personaggio interpretato da Samuel Lee Jackson:

Ecco quindi perché Toni Iwobi viene definito in maniera insultante “negro” o “nero da cortile”. Iwobi, in ogni caso, è anche oggetto – come Giorgia Meloni e l’hit Io sono Giorgia – oggetto di tanti omaggi, come questo:

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