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Perché i senatori M5S hanno lasciato l'Aula mentre parlava Conte

@neXt quotidiano|

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I senatori del M5S sono usciti dall’Aula quando il premier Giuseppe Conte ha iniziato il suo intervento sui presunti fondi russi alla Lega. La protesta, ha spiegato il senatore pentastellato Michele Giarrusso, è legata “alle dichiarazioni di Conte sulla Tav”. Poi arriva un comunicato del MoVimento 5 Stelle che cambia le carte in tavola: in un comunicato i grillini fanno sapere che rispettano il ruolo di Conte ma non doveva essere lui a venire in Senato a parlare dei rubli alla Lega da Mosca.

La protesta dei senatori M5S che lasciano solo Conte

“Ribadiamo il nostro rispetto per il presidente Conte, ma oggi non era lui a doversi presentare nell’Aula del Senato per rispondere all’informativa sul caso Russia-Lega”, scrive quindi il MoVimento 5 Stelle in una nota, di fatto cambiando le carte in tavola rispetto a quanto dichiarato da Giarrusso che chiamava in causa le scelte sull’Alta Velocità. Secondo l’agenzia di stampa AGI le due motivazioni sono entrambe valide:

In molti hanno abbandonato l’Aula di palazzo Madama proprio nel momento in cui ha preso la parola il premier Conte sul ‘caso Savoini’. “Non dovevamo esserci noi in Aula ma la Lega. Non doveva esserci Conte ma Salvini”, spiega un senatore del Movimento 5 stelle. Sulla stessa lunghezza d’onda un altro senatore: “E’ la Lega che deve fare chiarezza, non Conte”.

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La vicenda delle dichiarazioni di Conte in realtà è stata concordata con Luigi Di Maio, che ieri ha subito risposto al video del presidente del Consiglio chiedendo un voto in Parlamento e ben sapendo di non avere i voti necessari per vincerlo. Questo è stato il modo del MoVimento 5 Stelle di ammettere una sconfitta politica. Che viene ampiamente sottolineata a Palazzo Madama: “Una parte dei suoi non sono rispettosi, mi riferisco ai banchi vuoti M5s alle mie spalle che sono un fatto politico di prima grandezza che non si può minimizzare come se questo fatto non esistesse”, dice in Aula il senatore Casini subito dopo l’intervento del premier Conte sui presunti rapporti della Lega con la Russia. “Un uccellino – aggiunge – mi ha detto che è arrivata una comunicazione ai senatori M5s per chiedere di uscire dall’Aula“.

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