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Perché Andrea Mazzillo sbaglia a definirsi commercialista

andrea mazzillo assessore al bilancio raggi curriculum

Oggi in un’intervista alla Stampa il nuovo assessore al Bilancio di Roma Capitale Andrea Mazzillo ha tentato di spiegare il suo curriculum vitae e il motivo per cui può essere definito commercialista anche se non risulta iscritto all’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. Non ci è riuscito, o meglio non è stato sufficientemente chiaro e trasparente da riuscire a spiegare una questione tutto sommato abbastanza banale.

andrea mazzillo ordine commercialisti albo - 1
Virginia Raggi vuole abolire Equitalia, Andrea Mazzillo lavora per Equitalia

Andrea Mazzillo non può definirsi commercialista (anche per l’incompatibilità con il ruolo in Equitalia)

Mazzillo ha dichiarato di essere un commercialista ma di non essere iscritto all’albo perché è un dipendente di Equitalia. Sulla seconda parte dell’affermazione dice il vero, perché tra le condizioni di incompatibilità di iscrizione all’albo dei commercialisti previste dall’articolo 4 del D.Lgs. 28 giugno 2005, n. 139 recante le norme riguardanti la Costituzione dell’ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili c’è appunto l’attività di appaltatore di servizio pubblico, concessionario della riscossione di tributi. Mazzillo quindi, che potrebbe aver superato le prove dell’esame di stato e il necessario tirocinio non può iscriversi all’albo perché esercita una professione incompatibile con lo stesso. Questo l’assessore al bilancio ha tentato di spiegarlo dicendo “Non sono iscritto all’ordine dei commercialisti perché sono un dipendente di Equitalia”. Ma non essendo iscritto all’albo (pur avendo eventualmente superato l’Esame di Stato) Mazzillo sbaglia a definirsi commercialista e soprattutto a scriverlo nero su bianco nel curriculum perché in base all’articolo 39 del D.Lgs. 139:

Il termine «commercialista» può essere utilizzato solo dagli iscritti nella Sezione A Commercialisti dell’Albo, con la completa indicazione del titolo professionale posseduto

andrea mazzillo ordine commercialisti albo - 1
Insomma se ci sono delle buone ragioni che spiegano perché all’atto pratico Mazzillo non può essere iscritto all’albo (lavora per Equitalia) ce ne sono altrettante per poter dire che non può definirsi “commercialista” senza incorrere nelle eventuali sanzioni previste per chi si fregia abusivamente di un titolo professionale. È noto che Grillo ha in programma di abolire gli ordini professionali ma forse così facendo il buon Mazzillo sta precorrendo i tempi. Del resto Grillo non ama particolarmente nemmeno Equitalia, tant’è che nel maggio del 2016 la Raggi aveva girato un video dove spiegava la necessità di abolire Equitalia (ovvero l’agenzia per cui lavorava il suo nuovo assessore)

La Raggi annunciava anche l’apertura a Roma di uno sportello “SOS Equitalia” e anche di voler lavorare per la “progressiva abolizione di Equitalia stessa” come già avvenuto in altri comuni governati dal MoVimento. Ci sarebbe da chiedersi cosa dovrebbe fare Equitalia di un dipendente in aspettativa che lavora per un’Ammistrazione che intende abolirla, ma quelle sono probabilmente questioni che verranno risolte in separata sede.
andrea mazzillo ordine commercialisti albo - 1
Mazzillo ha poi spiegato di non essere un professore ma un docente. Ora basta guardare l’elenco dei docenti del Dipartimento di Management e Diritto dell’Università Tor Vergata per vedere che Mazzillo non figura tra i docenti. Ma il neo-assessore potrebbe ribattere che lui è docente al MIMAP, il Master Universitario di II Livello in innovazione e management nelle amministrazioni pubbliche Mazzillo viene accreditato non come docente MIMAP ma come “Dott. Andrea Mazzillo” del Laboratorio Finanza Enti Locali (contrariamente ad altri relatori che vengono invece accreditati come “Docenti del master MIMAP”). Naturalmente questo non vieta che Mazzillo possa aver tenuto qualche lezione al Master.

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Fonte: La Stampa del 05/10/2016

Ma forse alla fine l’unica qualifica davvero rilevante per poter fare l’assessore al Bilancio a Roma (oltre al fatto che, come dice lui stesso “non c’era nessuno per fare l’assessore”) è quella di essere figlio di un ex-presidente di sezione della Corte dei Conti. E guardacaso Andrea Mazzillo è proprio figlio di Luigi Mazzillo, contattato dal MoVimento per sondare la disponibilità di altri magistrati della Corte dei Conti come De Dominicis e Tutino. E la selezione dei componenti dell’Amministrazione basata sulle competenze e sui curricula, dogma del M5S, che fine fa?