Fatti

Paolo Pace: il presidente M5S all'VIII Municipio sull'orlo delle dimissioni

Ieri pomeriggio Paolo Pace, presidente M5S all’VIII Municipio, si è presentato a Palazzo Senatorio per dare le dimissioni. Con lui gli ultimi tre assessori M5S  Daniela Altera, Serena Guida e Antonio Pelagatti responsabili rispettivamente delle deleghe all’Ambiente, Commercio e Politiche Sociali. Dopo che per tutta la mattinata si erano incrociate voci di dimissioni dell’intera Giunta, il Messaggero scrive stamattina che Pace insieme agli ultimi “reduci” ha posto un aut-aut alla prima cittadina: «O interviene sui nove consiglieri che ostacolano il nostro lavoro da mesi» ha aggiunto Pace oppure le dimissioni «verranno formalizzate a breve per tutta la squadra rimasta».
paolo pace dimissioni

Le dimissioni di Paolo Pace all’VIII Municipio

Paolo Pace si era trovato molto in difficoltà in questi mesi nei rapporti con la sua maggioranza in VIII Municipio. A parte la gaffe sulle pietre d’inciampo, la pietra dello scandalo sono gli ex Mercati Generali all’Ostiense, dove il progetto di riqualificazione della Lamaro, già promosso in Conferenza dei servizi, vede molti tra i 5 Stelle in consiglio contrari. All’ordine del giorno del consiglio municipale di ieri figurava proprio la richiesta di sospensione del procedimento di approvazione del progetto definitivo di II variante per l’area degli ex Mercati Generali.
municipio VIII dimissioni giunta
Nelle scorse settimane era arrivata notizia anche di risse sfiorate e di minacce a una consigliera. L’idea di riqualificare gli ex Mercati Generali nasce nel 2005, quando il sindaco era Walter Veltroni, e l’iter del progetto è iniziato nel 2009 con la prima approvazione definitiva. In prima battuta i lavori avrebbero dovuto iniziare nel 2005 ed essere ultimati nel 2008. Nel 2010 Alemanno darà un altro “via libera” a cui segue una nuova scansione temporale dei lavori: avvio nel 2011 e conclusione nel 2014. Successivamente sono state approvate due varianti, una nel 2012 e l’ultima nel marzo del 2015. A causa della lentezza e delle lungaggini burocratiche e soprattutto delle numerose modifiche al progetto iniziale l’architetto olandese Rem Koolhaas ritira la sua firma. Con la caduta della giunta Marino il progetto (che aveva ottenuto l’approvazione in giunta con la delibera 66 del 2015) subisce una nuova battuta d’arresto e il Commissario Tronca nell’aprile 2016 preferisce rinviare alla nuova amministrazione la firma definitiva. La palla passa quindi nelle mani di Paolo Berdini che firmando l’ultima delibera darebbe il via definitivo ai lavori. Ma la maggioranza pentastellata non è d’accordo con il progetto e già nel novembre scorso Berdini aveva manifestato l’intenzione di modificare nuovamente il progetto con l’ampliamento delle zone destinate a diventare aree verdi. In Commissione Trasparenza è stato nel frattempo ascoltato Andrea Borghi, responsabile unico del procedimento per il Campidoglio, che ha spiegato che l’importo totale dell’opera di riqualificazione dei Mercati Generali è di 233 milioni, tutti a carico del concessionario: “alcune opere pubbliche erano previste sin dall’inizio e sono anche state in parte realizzate. Il progetto prevede anche la realizzazione di una biblioteca e di una sala convegni. Il Comune ha già incassato sette milioni di euro pagati dal concessionario e riceverà un canone annuo di 165mila euro”. Il concessionario è la società Sco, “Sviluppo centro Ostiense” costituito dalle società “Silvano Toti”, “Lamaro appalti” (che è la società edile della Silvano Toti), “Gsi” e Veneto banca. La Toti è la società che ha avuto in concessione per sessant’anni tutta l’area degli ex Mercati (82mila metri quadrati di superficie totale) e che dovrebbe occuparsi delle opere di costruzione. Dopo le elezioni amministrative del giugno 2016 le cose si bloccano nuovamente e questa volta la responsabilità è nelle mani dei Cinque Stelle (così come prima lo era stata delle giunte Veltroni, Alemanno e Marino). L’VIII Municipio – per voce del Presidente Paolo Pace – fa pervenire la richiesta di realizzazione di nuove opere integrative. Borghi ha fatto sapere che è prevista una riqualificazione del verde sulla sponda del Tevere e nell’area circostante dove verranno piantati 1240 alberi. Il concessionario inoltre si è reso disponibile alla realizzazione di un ponte pedonale che doveva essere finanziato dall’amministrazione ma che poi è stato tolto dal progetto.

ex mercati generali papere germani berdini m5s
Un render del progetto sugli ex Mercati Generali

Papaveri e papere nel cratere dei Mercati Generali

Ma la presidente della commissione Urbanistica dell’VIII municipio, Chiara Pascolini, ha dichiarato in commissione: “Noi come maggioranza non siamo molto d’accordo intanto per la questione del verde che non c’è e si prevede fuori dall’area. Poi non ci sono punti di incontro per i cittadini. Su un’area grande come dieci campi di calcio ci mettiamo solo del cemento e il verde verticale, ma chi stiamo prendendo in giro? C’è troppo cemento, il municipio chiede un tavolo di concertazione con cittadini, comune e costruttore e più alberi, anche perché si è creato un micro habitat dove vivono uccelli vari come papere e germani reali“. L’Assessore Berdini con una lettera ha fatto sapere che un altro dei problemi principali è rappresentato dalla carenza di parcheggi per l’accesso al centro commerciale. I costruttori hanno replicato – in una risposta che è già stata recapitata a Berdini – che i minori parcheggi su via Francesco Negri sarebbero compensati dalla costruzione di un parcheggio interrato e anche dal reperimento di spazi – che il concessionario si è impegnato a trovare – all’interno del perimetro della concessione. Sul verde pubblico all’interno invece la Sovrintendenza ha detto no con parere vincolante.
ex mercati generali papere germani berdini m5s
C’è da notare che all’inizio di novembre 2016 la Pascolini scriveva su Facebook, in risposta ad un articolo pubblicato su Repubblica dove si paventava il rischio che il M5S volesse far “saltare il progetto” sugli ex Mercati Generali che il MoVimento aveva un’altra idea su come riqualificare l’area “che potrebbe diventare un importante polo turistico e culturale” e sulla quale manifestava l’intenzione di aprire un tavolo con i cittadini prima dell’approvazione definitiva.