La macchina del funky

Paolo Berdini senza deleghe entro Natale?

paolo berdini

Anche il Fatto Quotidiano dà oggi in uscita dalla Giunta Raggi l’assessore Paolo Berdini per la vicenda dello stadio della Roma. Sotto accusa il comportamento ondivago e furbo dell’assessore, che venerdì ha cercato di buttare fumo negli occhi sulla vicenda, accusando i giornalisti di aver inventato un dissenso interno con Frongia che il giorno prima, in un’intervista al Messaggero, aveva certificato lui stesso. La vicenda parte sempre dalla storia delle torri:

Per l’assessore “non rientrano nel Piano Regolatore” e quindi non vanno fatti. Mentre nei due incontri organizzati tra Campidoglio, As Roma e la società Eurnova di Parnasi, che dovrebbe realizzare l’impianto sui terreni acquistati a Tor di Valle, si è parlato solo di possibili limature di volumetrie. Qualche piano in meno per i grattacieli in cambio della riduzione di due opere di mobilità (un ponte e il prolungamento della Metro B), pagate sempre dal privato, ma giudicate non necessarie viste le altre infrastrutture di trasporto in programma.
UNA MEDIAZIONE dettata anche dal timore che, se il Comune non approvasse il progetto entro febbraio 2017 in conferenza dei servizi, la Roma avrebbe le carte in regola per intentare una causa milionaria. Stime dell’a v v o c atura comunale parlano di un obolo che costerebbe circa 400 euro a ogni romano se Palazzo Senatorio perdesse,in sede giudiziaria, l’eventuale partita. Ma come si è arrivati a questo muro contro muro? Un consigliere capitolino, in forma anonima, racconta: “Se dovevamo dire di no la scelta andava fatta subito, non a due mesi dal termine della conferenza dei servizi”. E invece, come ricordano altri esponenti pentastellati, la direzione imboccata dalla giunta il 16 settembre, con una memoria firmata proprio da Berdini prescrive di “avviare tutte le attività finalizzate all’approvazionedel progetto” del nuovo stadio a Tor di Valle.

stadio della roma
Anche i grillini si sono infatti accorti che l’assessore è troppo furbo per essere serio.
 

“Dice di essere contro questo progetto, ma non ha fatto nessun atto per fermarlo, anzi”, sussurra un altro consigliere. Berdini intanto non molla la linea oltranzista, fedele alla sua storia di tecnico con un lungo passato a sinistra,al tempo stesso allievo degli urbanisti storici che hanno denunciato la speculazione a Roma non certo privo di relazioni tra i costruttori romani.
La sua voce si è levata fuori dal coro del partito anti-cemento anche in altre occasioni: vedi candidatura alle Olimpiadi 2024, bocciata dallagiunta ma da lui definita “un ’occasione per la città”. La sua posizione in giunta vacilla, tra smentite e tentativi di apertura ai consiglieri M5S – “per me sono come 29 fratelli”ri pete l’assessore –inattesa chela Raggi decida se ritirargli la delega. Potrebbe avvenire già prima di Natale.

Fratelli coltelli?

Leggi sull’argomento: Paolo Berdini: le dimissioni annunciate per lo stadio della Roma