Politica

Quando Paola Taverna urlava “Dovete morire” a quelli del PD

L’assessora alla Roma Immobile Linda Meleo, già famosa, oltre che per la clamorosa efficienzahahahah del servizio di trasporto pubblico a Roma, per aver annunciato la riapertura per “la prossima settimana” della metro a Spagna bucandola di quasi un mese, ieri ha ritenuto di dover mostrare solidarietà alla sindaca Virginia Raggi perché un club di scemetti su Facebook le ha augurato di morire.

Quando Paola Taverna diceva “Dovete morire” a quelli del PD

Meleo non è stata l’unica, visto che è partita una gara di solidarietà che ha raggiunto il suo culmine nel commento “Dobbiamo stare tutti dalla parte di Virginia” pubblicato oggi da Repubblica Roma e a firma di Stefano Costantini, a dimostrazione del senso bipartizan dell’iniziativa.

Certo che il malaugurio via facebook a Virginia Raggi ripropone la questione del controllo dei social, spesso praterie sulle quali sfogare i più bassi istinti, dietro la ragionevole certezza di farla franca. Quello sferrato ieri alla sindaca è un attacco vigliacco. E a lei va la solidarietà di tutti, anche di chi non la pensa come lei, ma che la rispetta come persona e per il ruolo che rappresenta.

virginia raggi minacce morte paola taverna

C’è però un problemuccio di discreta rilevanza riguardo la questione. Come ha ricordato MercurioPSI su Twitter, nessuna voce di condanna si è levata dalle parti del MoVimento 5 Stelle quando la gran signora Paola Taverna, attualmente vicepresidente del Senato, diceva in pubblico: “Io gli ho detto ‘mafiosi’, ‘schifosi’, ‘siete dellemmerde’ (testuale, ndr), ‘ve ne dovete andare’, ‘dovete morire'”.

A chi si riferiva la Contessa Taverna, che giustamente dopo questo video è stata promossa vicepresidente del Senato da quell’accozzaglia di statisti del M5S? La frase completa è questa: «Il Corriere dice che io mi sono girata dalla parte del PD, e quindi gli ho detto “zozzoni”. No, rettifichiamo: io al Pd ho detto mafiosi, schifosi, siete delle merde, ve ne dovete andare, dovete morire!».

Ecco, siccome “Dovete morire” è simile al “Ci auguriamo il tuo decesso” rivolto da quella combriccola di sveglioni nei confronti di Raggi, la domanda da rivolgere all’assessora Meleo (e a tutto il M5S) è: ma ‘ndo stavate quel giorno? La Meleo potrebbe giustificarsi dicendo che quel giorno stava lavorando alla miglior efficienza del servizio di trasporti della cittahahahahahah, ma tutti gli altri?

Leggi anche: Paola Taverna, una storia italiana