Fatti

L’eurodeputato tedesco di estrema destra che ha esultato per la morte di Sassoli, definendolo “sporco maiale”

Nicolaus Fest ha condiviso quel suo “pensiero” in una chat interna che poi è trapelata. E lui si lamenta per questa fuga di notizie, senza smentire. Anzi, rincarando la dose

Nicolaus Fest

Mentre l’Italia intera (con qualche piccola eccezione rumorosa, come Paolo Becchi e altri piccoli haters senza vergogna) e l’Europa si sono strette nel cordoglio per la morte di David Sassoli (i cui funerali di Stato si celebreranno venerdì a Roma), c’era un europarlamente dell’estrema destra tedesca che esultava per il decesso del Presidente del Parlamento Europeo. Il suo nome è Nicolaus Fest, eletto con Alternative fuer Deutschland. Lo ha fatto in una chat interna che qualcuno ha deciso di rendere pubblica proprio per denunciare l’atteggiamento del politico tedesco. E lui, invece di smentire questa notizia (perché, evidentemente, non poteva) ha rincarato la dose.

Nicolaus Fest, l’eurodeputato tedesco che insulta David Sassoli

In quella chat interna al suo stesso partito, Fest ha esultato per la morte di David Sassoli con un laconico “Finalmente se n’è andato”. E se questo può sembrare sgradevole, ancora peggiore è l’insulto che ha seguito quel commento: “Dreckschwein”. Si tratta di un termine tedesco che può essere tradotti in italiano sia con la parola “bastardo” che con quella “sporco maiale”. Insomma, tutto fuorché un complimento. E quello screenshot è stato inviato all’emittente tedesca Ard.

Poi il passo indietro e le scuse? Assolutamente no. Sulla sua pagina Facebook, infatti, Nicolaus Fest ha rincarato la dose attaccando nuovamente David Sassoli: “L’immagine disegnata in pareri e necrologi da David Sassoli, il defunto Presidente del Parlamento europeo, è incompleta. Così ha coperto la frode comunitaria sulle indennità giornaliere di due deputati italiani, uno del suo partito socialista, uno dei cristiano-democratici. Il fatto che questa frode sia avvenuta è stato confermato dai funzionari dell’amministrazione. Nonostante gli inviti a indagare e a chiarire la questione, lui non fece nulla”. E non finisce qui. Perché invece di cospargersi il capo di cenere se la prende perché quel suo commento è diventato di dominio pubblico: “È deplorevole che gli screenshot di questa comunicazione interna siano stati fatti trapelare. Proprio il lavoro politico all’interno di una delegazione piuttosto piccola vive di fiducia reciproca”.

(foto: da Facebook)