Opinioni

NASPI: come funziona l'assegno di ricollocazione per i disoccupati

Parte finalmente dopo mesi di rinvii l’assegno di ricollocazione per i disoccupati titolari da Naspi da almeno quattro mesi. L’assegno che può valere da 250 a 5.000 euro a seconda dell’occupabilità del lavoratore, del tipo di contratto firmato e dall’area in cui vive, viene assegnato al disoccupato che può spenderlo presso i centri per l’impiego o le agenzie del lavoro che potranno ottenerlo solo in caso di obiettivo raggiunto.
LA SPERIMENTAZIONE PARTE PER 30.000 PERSONE CON L’OBIETTIVO DI RAGGIUNGERE QUOTA 300.000 ENTRO L’ESTATE: “Gentile…” si legge nelle 30.000 lettere inviate, “in qualità di persona che beneficia della Naspi il decreto 150/2015 ha previsto per lei l’assegno di ricollocazione con l’intento di aiutarla a trovare un nuovo posto di lavoro”. L’opportunità vale se non si è già impegnati in misure di politiche attive finanziate con i fondi pubblici. DA 250 A 5.000 EURO.
SOMMA NON VA A LAVORATORE MA A AGENZIA CHE TROVA NUOVO LAVORO: L’assegno che varierà da 250 euro a 5.000 a seconda del livello di occupabilità del disoccupato e della tipologia di contratto, sarà assegnato al disoccupato che dovrà iscriversi sul portale Anpal e pagato all’Ente che eroga il servizio di assistenza alla ricollocazione “solo se la persona titolare dell’assegno trova lavoro”. Non è quindi una somma che sarà consegnata al lavoratore. Sara’ riconosciuto l’intero importo (tra 1.000 e 5.000 euro) in caso di contratto a tempo indeterminato mentre l’importo sarà dimezzato in caso di contratto a termine superiore a 6 mesi. Al Sud si prevede il pagamento di un quarto dell’importo dell’assegno per contratti superiori a tre mesi.


ASSEGNO DURA SEI MESI:
L’assegno dura sei mesi e può essere prorogato per altri sei mesi. Si può chiedere solo se e’ in corso l’erogazione della Naspi da almeno 4 mesi ma resta in vita, se assegnato, anche una volta esaurita la Naspi.
LAVORATORE TENUTO AD ACCETTARE PROPOSTE DI FORMAZIONE O LAVORO PENA LA PERDITA DELLA NASPI: “Lei si impegnerà – si legge nella lettera inviata ai primi 30.000 disoccupati – a partecipare alle iniziative di politica attiva che le saranno proposte e sarà tenuto ad accettare le offerte di lavoro che le saranno fatte sempre che siano congrue ai sensi della normativa vigente”.

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