Economia

Come il Municipio XII di Roma dice no al 5G

Il Consiglio Municipale ha votato una mozione che impegna la presidente a non consentire l’installazione delle antenne del 5G

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A Monteverde il 5G no pasaran. Il Municipio XII di Roma, governato dalla grillina Silvia Crescimanno, ha detto no alla rete superveloce dei cellulari che sarà attivata nel 2020. Il Consiglio Municipale ha votato una mozione che impegna la presidente a non consentire l’installazione delle antenne del 5G. Anche se Luigi Di Maio è stato uno dei fautori del dialogo con Huawei sulle nuove tecnologie e alla Fiera del Levante, a Bari, ha acceso la prima antenna, ha spiegato che «insieme alla banda ultralarga, il 5G sarà il volano di un nuovo miracolo economico». E a Roma la sindaca Virginia Raggi alle Terme di Diocleziano, tre mesi fa, ha ripetuto che «a soli 10 mesi dal lancio ufficiale del progetto #Roma5G nella Capitale, realizziamo insieme ai nostri partner il primo use case della sperimentazione».

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Le rivoluzioni delle tlc (Il Messaggero, 29 marzo 2019)

Tra i firmatari della mozione, fa sapere oggi Il Messaggero, c’è anche il consigliere municipale grillino Massimiliano Quaresima, uno che crede alle scie chimiche e ai vaccini che causano l’autismo.

«Noi non siamo contro la scienza. Noi diciamo di non installare centraline 5G per un principio di precauzione, non ci sono ancora dati scientifici su questo tipo di tecnologia, per questo chiediamo di fermare la sperimentazione fino a quando non saranno chiari gli effetti sull’uomo». Scusi, Quaresima, però in questo momento ci stiamo parlando al cellulare… «E’vero, ma io per principio cerco di usarlo il meno possibile, spengo il wi-fi in casa quando non mi serve. E comunque la potenza delle antenne 5G sarà molto superiore a quella della rete attuale». Spoiler: sembra improbabile che i no-5G riusciranno a fermare il 5G. Anche a Monteverde.

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