Economia

Cosa succede quando una multa arriva dall’estero

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Cosa succede quando una multa arriva dall’estero?  Conviene pagarla, scrive oggi Il Sole 24 Ore. Oppure opporsi, se si ha un valido motivo. Ma non conviene infischiarsene come spesso si faceva in passato: ora non solo la multa arriva, ma anche viene riscossa come se venisse dall’Italia. Sono gli effetti dell’entrata a regime del sistema europeo di notifica all’estero delle multe stradali (direttiva 2015/413, la ex 2011/82) e applicazione delle sanzioni pecuniarie in generale (decisione quadro 2005/214). E ormai la maggior parte degli Stati europei ha recepito le due norme (l’Italia lo ha fatto con i Dlgs 37/2014 e 37/2016).

quando la multa arriva dall'estero
Quando la multa arriva dall’estero: che fare (Il Sole 24 Ore, 11 marzo 2019)

Il sistema funziona solo per otto tipi di infrazione: eccesso di velocità, mancato uso della cintura di sicurezza, mancato arresto al semaforo rosso, guida in stato di ebbrezza, guida sotto l’influsso di sostanze stupefacenti, mancato uso del casco protettivo, circolazione su una corsia vietata, uso illecito del telefono cellulare o altri dispositivi di comunicazione. Ma soprattutto,  ora chi ha ricevuto la lettera di notifica prevista dalla direttiva e non paga né presenta ricorso riceve una busta verde come quelle delle multe italiane. Gliela invia la Corte d’appello competente sul suo luogo di residenza o domicilio. Indica la data per la quale è fissata l’udienza in camera di consiglio e nomina un difensore d’ufficio, sostituibile da uno di fiducia. Ma nell’udienza ci si limita a controllare se le procedure sono state seguite correttamente e a valutare se l’importo della sanzione giustifichi una costosa procedura internazionale come quella avviata dall’autorità estera.

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