Opinioni

Micaela Quintavalle: ATAC sospende la sindacalista del Flambus

Micaela Quintavalle, autista di ATAC e sindacalista grillina di Cambia-Menti che aveva invitato a votare De Vito alle elezioni comunali di Roma, è stata sospesa da ATAC a tempo indeterminato per aver rilasciato, secondo l’azienda dei trasporti romani, dichiarazioni lesive nei confronti della municipalizzata in occasione dell’intervista da lei rilasciata alle Iene sui flambus, la specialità romana per la quale la città è finita sui giornali di tutto il mondo. ATAC accusa Quintavalle di aver additato la mancata manutenzione dei bus come causa dei roghi dei mezzi. “Purtroppo abbiamo un contratto a chilometri”, diceva la sindacalista durante la trasmissione, “anche se il bus si rompe cento metri dopo un chilometro l’ATAC prende i soldi“. Proprio questa è una della frasi di cui ATAC contesta la veridicità nella contestazione disciplinare, che colpisce anche lo stipendio dell’autista.

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Negli anni grillini la Quintavalle è passata dagli elogi a Linda Meleo per la partecipazione alle trasmissioni tv con Magi alle critiche nei confronti dell’assessora e del presidente della Commissione Mobilità Enrico Stefàno. L’azienda avrebbe deciso il provvedimento ai danni della Quintavalle “per aver utilizzato impropriamente la divisa e la vettura aziendale e la documentazione messa a disposizione dall’azienda per scopi non attinenti alla sua prestazione lavorativa”, durante la sua partecipazione alla trasmissione di Mediaset. “Mi hanno sospeso dal servizio esattamente come lo fanno per chi fa uso di sostanze stupefacenti, non c’è differenza. Denunciando cosa non va cerco di migliorare l’azienda, ma Atac ha preso questa decisione e a questo punto anche la Giunta. Il Pd non si era mai permesso. Si sono permessi invece i 5 Stelle”, accusa la sindacalista.

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Ma c’è di più. Perché l’azienda contesta a Quintavalle  di aver violato “i basilari principi di buona fede, correttezza, diligenza e riservatezza, recava danni all’immagine e alla reputazione aziendale, generando inoltre la convinzione negli ascoltatori della trasmissione televisiva che l’azienda faccia circolare su strada vetture che non sono idonee a garantire le basilari norme in materia di sicurezza e che non esegue più attività manutentive”. Questo perché, ad esempio, nel video la Quintavalle raccontava di una vettura con un’usura ai freni definita come “molto grave” quando invece, scrive ATAC, quella è un’anomalia considerata “non grave” nel libretto d’uso della vettura e non è considerato indispensabile interrompere il servizio.

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