Opinioni

Quando l'Italia si fa dura gli italiani duri iniziano a giocare

@Vincenzo Vespri|

italia meritocrazia

Lunedì 29 Ottobre è partito un treno merci veloce che connette la Campania con Bologna. Merci deperibili saranno spedite a Nord in modo rapido ed ecologico. Notizia interessante, ma perché mi soffermo su una notizia come questa? Perché era l’obiettivo di un progetto finanziato nell’ambito di Industria2015 e di cui ero stato l’Esperto Tecnico Scientifico con il compito di monitorare il Progetto. Industria2015 fu una grande iniziativa di ricerca industriale fortemente voluta da Bersani quando era ministro dello Sviluppo Economico. L’iniziativa , a dire il vero, non partì bene. Infatti, i Progetti , all’inizio, quasi si fermarono completamente a causa di una eccessiva e totalmente idiota burocrazia. Quando finalmente ce li assegnarono avevano accumulato ritardi importanti e noi Esperti fummo costretti a contrattare con i Proponenti rimodulazioni importanti : infatti, salvo che per (fortunatamente non molti) ottusi burocrati ministeriali un Progetto di Ricerca diventa obsoleto rapidamente. Se la burocrazia lo ferma per qualche anno, è necessario riadattarlo completamente alle mutate circostanze.

treno monnezza roma smistamento

Il Progetto in questione era stato pensato da un simpatico, e vulcanico ingegnere romano che aveva intuito l’importanza di progettare un carro ferroviario merci capace di viaggiare ad alta velocità (sui 180 km orari). Per capire la differenza con quello che capita di solito, la velocità media del trasporto merci normale su rotaia non supera i 30 km orari….Non ci possiamo stupire che il trasporto su gomma, nonostante gli alti costi e l’inquinamento prodotto, sia attualmente quello preferito per il trasporto merci… La squadra del Progetto conteneva molte personalità notevoli. Fra queste mi piace ricordarne due: la segretaria amministrativa che era una bella ragazza svizzera trapiantata a Roma ( e che combinava la simpatia romana con la proverbiale efficienza svizzera) e il titolare di una industria manifatturiera toscana. Questo Ingegnere era stato il direttore di Prada ma poi si era licenziato per poter essere il titolare di un’azienda manifatturiera. Come mi ha confidato una volta, un ingegnere vecchio stampo è nel profondo dell’anima manifatturiero: deve costruire macchinari, non borsette!!!. Grazie a loro, grazie allo spirito di squadra che si era costituito, fummo capaci di superare assieme una serie di contrattempi e concludere in modo più che soddisfacente il Progetto. Addirittura sull’argomento dei treni merci veloci , colsi l’opportunità di dare due tesi a due brillanti studentesse che esplorarono (in collaborazione con Trenitalia) la possibilità di usare treni merci veloci per esportare i nostri prodotti ortofrutticoli in Germania tramite il Brennero (per la cronaca, la risposta fu negativa, le attuali infrastrutture non permettono un trasporto merci efficiente. Quindi se si vuole esportare frutta e verdura in Germania, dobbiamo, ohimè, continuare ad usare gli inquinanti TIR).

italia meritocrazia 1fonte: screnshoot da qui

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