Politica

Il M5S Roma chiede la rimozione di uno striscione sui porti aperti

roberta capoccioni

In molti di voi non ricorderanno chi sia Roberta Capoccioni, eppure prestigiosa protagonista di un anno e otto mesi di esilarante amministrazione al III Municipio prima, e poi di una poderosa sconfitta alle urne con esclusione dal ballottaggio dopo la geniale idea di ricandidarla avuta dai suoi mentori, ovvero Roberta Lombardi e Marcello De Vito.

Il M5S Roma chiede la rimozione di uno striscione sui porti aperti

Ma la Capoccioni è viva, è stata eletta consigliera municipale con il MoVimento 5 Stelle e lotta insieme a Salvini per far rimuovere dalla facciata della sede del III Municipio in Piazza Sempione “uno striscione propagandistico sul quale si legge: Porti aperti diamo asilo”.

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Il motivo della richiesta di Capoccioni al direttore del III Municipio Walter Politano è che “si tratta di una evidente iniziativa di parte, totalmente estranea alla politica municipale, che tra l’altro concretizza l’illecito di cui all’art. 663 del Codice Penale”, ha scritto lei, non dimenticando che oltre a essere un’eccellente politica è anche una fine giurista, come già si era intuito nell’occasione in cui minacciò di denunciare chi avrebbe firmato la mozione di sfiducia contro di lei.

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La Capoccioni sventola il volantino di Roberta Lombardi in Aula durante la discussione sul voto di fiducia

Insomma, spiega la Capoccioni nella lettera al direttore del Municipio, non si possono utilizzare i locali del Municipio per fini propagandistici, come ben sa la stessa ex presidente di Municipio, che durante la discussione sulla sua mozione di sfiducia nel miniparlamentino di piazza Sempione tirò fuori un santino elettorale di Roberta Lombardi. O no?

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