Politica

E ora il M5S vuole che Durigon molli la poltrona da sottosegretario

Dopo la videoinchiesta di Fanpage il M5S sta valutando se presentare una mozione per chiedere la revoca di Durigon da sottosegretario. E Toninelli chiede le sue dimissioni

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Dopo la videoinchiesta di Fanpage in cui il sottogretario al MEF Claudio Durigon, ripreso a sua insaputa con una telecamera nascosta, diceva: “Quello che fa le indagini sulla Lega lo abbiamo messo noi”, il M5S sta valutando se presentare una mozione per chiedere la sua revoca. E Toninelli chiede le sue dimissioni.

E ora il M5S vuole che Durigon molli la poltrona da sottosegretario

Secondo quanto scrive Adnkronos il M5S sta valutando una mozione di revoca dal ruolo di sottosegretario per Claudio Durigon, uomo della Lega al Mef. La mozione potrebbe essere messa nero su bianco del gruppo M5S al Senato, mentre cresce nelle file grilline l’imbarazzo per il video postato questa mattina su ‘Fanpage’, con alcuni stralci che ritraggono proprio il sottosegretario leghista. “Questo è peggio del caso Siri”, commenta un big del M5S, ricordando il caso che agitò il primo governo Conte, accelerandone la fine. Durigon continuava nella stessa ripresa nascosta dicendo: “I tre commercialisti? Tutte cazzate“, e poi ancora, “Lascia perdere, sono i giornali, fidati di me”, e solo quando la persona con cui sta parlando insiste: “Veramente? Ci sta lui che sta facendo le indagini? Proprio questo della Finanza?” lui tronca il discorso con un “Shhh, dai“.

Durigon
foto IPP/Paolo Gargini

Oltre alla mozione per la revoca dal Movimento arriva anche, per bocca di Danilo Toninelli, la richiesta di dimissioni: “Durigon non può più rappresentare il governo italiano. Quanto emerge dal video-inchiesta di Fanpage non lascia spazio a dubbi. In attesa che possa intervenire anche la magistratura, già oggi possiamo dire che il nostro principio costituzionale di ‘disciplina ed onore’ che un rappresentante delle istituzione come lui deve seguire sia venuto meno. Questo basta e avanza perché Durigon si dimetta dal delicato quanto importante ruolo di sottosegretario all’Economia. Così potrà avere il tempo di chiarire ciò che è emerso dalla puntuale inchiesta di Fanpage, senza più scappare e non rispondere a legittime domande che gli sono state poste. Non di meno dovrà fare il segretario della Lega Matteo Salvini che deve quanto prima fare chiarezza sugli intricati rapporti che sono emersi con il sindacato Ugl. Non possiamo far finta di nulla. La politica deve essere la prima ad agire con onestà e trasparenza. Prima di tutto sui soldi che i partiti impiegano per le proprie attività politiche. Siamo di fronte ad una questione di Stato ed giunto il momento che anche Salvini inizi ad abbandonare la becera propaganda e si occupi di tutte quelle scottanti questioni interne al proprio partito. Gli italiani si meritano rispetto ma soprattutto si aspettano buoni esempi da parte di chi li dovrebbe rappresentare nelle sedi istituzionali”, conclude l’ex ministro.