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Così il M5S copia Travaglio sulla TAV

travaglio di battista

Che curiosissima coincidenza. Stamattina Marco Travaglio ha lanciato una sfida al Partito Democratico, esortandolo a votare per la mozione del MoVimento 5 Stelle sulla TAV allo scopo di far esplodere le contraddizioni del governo con Matteo Salvini e mettere a rischio il governo Conte. Il direttore del Fatto ha proposto a Forza Italia e al PD di uscire dall’Aula del Senato al momento del voto della mozione grillina, lasciando così la Lega a votare con il M5S (e a perdere visto che i senatori grillini sono più numerosi).

Così il M5S copia Travaglio sulla TAV

L’idea non è per niente peregrina e in effetti dovrebbe piacere anche al MoVimento 5 Stelle. Che però evidentemente non doveva esserci arrivato da solo, visto che oggi copia la proposta del direttore del Fatto. Lo fa ad esempio Alessandro Di Battista:

Le opposizioni, a cominciare dal PD che accusa il governo di creare un clima d’odio, di distruggere l’economia italiana, di favorire il ritorno al fascismo etc, etc, tra pochi minuti avrebbe il modo di creare la crisi. Come? Votando a favore della mozione del Movimento 5 Stelle contro il TAV. Con i voti del PD la mozione passerebbe creando uno scontro definitivo nel governo. Se io pensassi davvero ciò che dicono di pensare del governo attuale gli esponenti del PD non avrei dubbi: cercherei ogni modo possibile ed immaginabile per farlo cadere.

alessandro di battista marco travaglio

Di Battista offre una variante furbissima dell’idea di Travaglio, pretendendo addirittura il voto favorevole alla mozione M5S, cosa impossibile: serve ad alzare ulteriormente la posta per far vedere che gli altri sono dei cattivoni.

Di Battista e Di Stefano copiano da Travaglio

Ma non finisce qui perché qualche tempo dopo Di Battista anche Manlio Di Stefano si mette in testa un’idea meravigliosa (cit.): quale? Ma la stessa di Travaglio e Di Battista, che domande.

Oggi al Senato le opposizioni, che tanto odiano questo governo, hanno una grande occasione ovvero non votare le mozioni TAV e lasciare quindi ai numeri della maggioranza di decidere per il SÌ o per il NO con una conseguente schiacciante vittoria del NO, visto che i numeri del MoVimento 5 Stelle sono nettamente superiori.

manlio di stefano

Eppure ho appena letto che il Partito Democratico, pur di permettere alla Lega Nord di votare la sua mozione, l’ha ridotta all’osso lasciando solo poche righe che dicono di procedere con l’opera.

Insomma, tutti e due, sia Manlio Di Stefano che Alessandro Di Battista, hanno avuto la stessa ideona di Marco Travaglio e guarda caso dopo la pubblicazione dell’editoriale che la illustrava sul Fatto. D’altro canto è l’aratro che traccia il solco, è la spada che lo difende, ma un ruolo dovrebbero avercelo anche i buoi.

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