La macchina del funky

Il M5S e la grande pacchia degli ambulanti a Roma

andrea coia ambulanti

Andrea Coia, consigliere del MoVimento 5 Stelle e presidente della commissione Commercio in Campidoglio, ha presentato il nuovo regolamento comunale per il commercio su strada che dovrà essere approvato dalla commissione stessa e dall’assemblea capitolina. Nei mesi scorsi Coia si era contraddistinto per la sua vicinanza ai “mutandari” (così vengono chiamati a Roma) delle bancarelle, ma aveva trovato in Giunta l’ostilità dell’assessore Meloni. Adesso però la giunta ha poco da decidere e sarà l’opposizione a dare battaglia, come racconta Repubblica Roma:

«Il documento riduce le multe contro chi contravviene alle regole» attacca la consigliera radicale del I Municipio, Nathalie Naim. La proposta di Coia fa infatti riferimento alla legge nazionale, in base a cui le sanzioni previste per gli ambulanti infedeli è di oltre 1.200 euro. Poi però con una tabella dei vari reati o abusi viene indicato un tariffario relativo alle contravvenzioni che risulta di valore inferiore.
«Ad esempio — spiega Naim — gli ambulanti che vendono una merce diversa rispetto a quella consentita ricevono una sanzione che va dai 25 ai 500 euro, così come chi utilizza bancarelle realizzate con materiali diversi da quelli previsti o coperture non autorizzate». Inoltre, la prassi vuole che, nella maggior parte dei casi, le sanzioni applicate siano il doppio del valore minimo: quindi se il minimo della multa prevista è di 25 euro, l’ambulante “furbetto” riceverà una contravvenzione di appena 50 euro (riducibili del 30 per cento se viene pagata subito). Altro nodo è quello relativo alle cosiddette “concessioni anomale”, ovvero bancarelle che hanno una licenza ma che, negli anni, è risultata in contrasto con le leggi nazionali e i regolamenti comunali (magari perché non rispetta il codice della strada o perché si trova a ridosso di monumenti).


In base al vecchio regolamento tali concessioni dovevano essere riesaminate da una commissione municipale, che poteva anche revocarle.

«La proposta di regolamento dei 5 Stelle prevede invece che siano tutte condonate — denuncia Naim — perché entro 90 giorni dovranno essere riconvertite in posteggi fissi». Il documento all’esame della commissione Commercio del Comune con l’articolo 49 introduce poi il “principio di equivalenza”, presente anche nella legge regionale. In pratica, si stabilisce che una bancarella se viene spostata per motivi di decoro o sicurezza non può essere delocalizzata in una zona di più basso valore commerciale.
Quindi, ad esempio, un ambulante che lavora in via Condotti non può essere spostato a Tor Sapienza. «Per anni — sottolinea la consigliera radicale del I Municipio — ci siamo battuti affinché la Regione abolisse questo principio e ora i 5 Stelle vogliono introdurlo anche nel regolamento comunale».

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