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L'Italia va verso l'uscita dall'euro?

L’Italia si sta dirigendo verso l’uscita (dall’euro). A scriverlo il Guardian, che nel suo periodico domenicale dedica un editoriale all’argomento del Belpaese e del suo complesso rapporto con la maneta unica. Anche se l’idea di uscire dall’euro potrebbe far rabbrividere i suoi padri fondatori, secondo il media, il pronostico che si fa è che in capo a un paio d’anni l’Italia sarà fuori dall’euro.
 
L’ITALIA RITORNA ALLA LIRA?
I dati della scorsa settimana hanno rivelato un paese in profonda crisi. Con un PIL ancora ridotto di un decimo rispetto all’inizio della crisi finanziaria, l’Italia oggi soffre di una profonda depressione dopo che tutti gli sforzi per il rilancio dell’economia hanno fallito a causa delle sclerotiche norme su fisco, lavoro e diritto del lavoro. Questi, secondo il Guardian, i motivi della mancata transizione verso un’economia libera dai sussidi e più in grado di funzionare da sola. Quello che almeno hanno provato a fare Spagna e Irlanda, e persino la Grecia, la cui economia oggi cresce più di quella italiana secondo i dati ufficiali. E un’uscita dall’euro dell’Italia con il ritorno alla lira, scrive sempre il Guardian, porterebbe a un enorme calo della ricchezza del paese.
 
IL RITORNO DEGLI EUROSCETTICI
Ma la paura delle conseguenze sembra scomparsa. Il MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo ha cambiato politica e oggi propugna un’uscita dall’euro a titolo definitivo per l’Italia: il Guardian racconta del referendum consultivo per uscire dall’euro che i grillini hanno presentato in pompa magna a Bruxelles. Gli italiani hanno atteso per tre anni che Draghi rivitalizzasse l’economia europea attraverso una politica di espansione monetaria simile a quella seguita dalla Banca d’Inghilterra o dalla Federal Reserve, ma secondo il quotidiano britannico queste sarebbero tutte chiacchiere. E soprattutto, anche se arrivasse la famosa spinta, è improbabile che questa sia efficace: gli italiani hanno bisogno di svalutare la loro moneta, come ha fatto il Giappone (che però non sembra essersi molto giovato finora dell’Abenomics). Inutile prendersi in giro, chiude il quotidiano: il ritorno alla lira sarà doloroso per il paese. Ma sarà comunque meglio che vedere l’economia distruggersi passo dopo passo, austerità dopo austerità.

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