Opinioni

Morte agli haters!!!!

In Italia è stata istituita una commissione per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza. La nascita di questa commissione ha provocato un acceso dibattito. Ma come è possibile essere contro questa commissione? Come si possono difendere gli haters? In US il primo emendamento sancisce la libertà di espressione. Più precisamente le garanzie costituzionali di libertà di espressione e di stampa non permettono di proibire o bandire il patrocinio o l’incitamento all’uso della forza o la violazione della legge, eccetto dove tale patrocinio sia diretto ad incitare o produrre un imminente azione illegale ed è in grado di istigare o di causare tale azione. Quindi se fossimo stati in US, una Commissione come quella Segre poteva operare ma solo in ambiti molto ma molto più circoscritti. A primo acchito uno continua a non capire perché non contrastare sempre e comunque gli odiatori. Però se uno ragiona capisce che mentre si può condannare sempre e comunque, senza se e senza ma, ideologie come il nazismo, risulta estremamente pericoloso che lo stato diventi etico perché stabilisce lui, senza appello, chi sia buono e chi sia cattivo. Tutte le peggiori dittature sono stati esempi di stati etici. L’esemplificazione di stato etico è quello dello stato di Oceania descritto da Orwell in 1984 dove lo stato stabiliva chi era buono e chi era cattivo da odiare.

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Cosa significa essere buono o cattivo? Spesse volte i confini non sono così netti. I buoni sono gli Israeliani o i Palestinesi? I Cristiani o i Musulmani? I Bianchi o i Neri? Facciamo esempi concreti: qualche giorno fa Luca Bottura su Repubblica ha scritto un post in cui accomunava i caduti della Decima Mas con i caduti della mafia. Ma chi era la X Mas? Su Wikipedia è scritto “La Xª MAS, fu un’unità speciale della Regia Marina italiana, nata nel 1939, il cui nome è legato a numerose imprese belliche di assalto e incursione. Soprattutto nella fase iniziale, le imprese dell’unità non furono coronate dal successo e comportarono molte perdite tra gli equipaggi, come nel caso del fallito attacco a Malta del 1941. Con il perfezionamento dei mezzi, si giunse a successi come quello della Baia di Suda (25-26 marzo 1941) o dell’impresa di Alessandria del 19 dicembre 1941, che privò per un lungo periodo la Royal Navy delle sue navi da battaglia nel Mediterraneo. In totale, in quel periodo, la X MAS collezionò una trentina di medaglie d’oro al valor militare (soprattutto alla memoria). Con l’armistizio dell’8 settembre 1943, la Xª Flottiglia MAS, sotto il comando di Junio Valerio Borghese, rimase in gran parte bloccata a La Spezia dove si riorganizzò in corpo franco, poi entrato nella Marina Nazionale Repubblicana. Gli elementi rimasti al sud, assieme a numerosi prigionieri rilasciati dai campi di prigionia alleati, riorganizzarono l’unità con il nuovo nome di “Mariassalto”: tale unità della Regia Marina, di base a Taranto, comandata dal capitano di fregata Ernesto Forza, continuò le attività belliche agli ordini degli Alleati”. Dire che tutti i caduti della X MAS non devono essere rispettati perché hanno combattuto una guerra sbagliata è una cosa che fa rizzare i capelli. Soprattutto per quelli che combatterono (e morirono) fino all’Armistizio. Teseo Tesei (che cadde a Malta) frequentò lo stesso liceo di mia figlia e morì giovanissimo per la Patria. Dire che non si deve onorare la sua memoria è un tipico atto di “hater”. Inoltre come si fa a condannare a priori anche per quelli che combatterono dalla parte sbagliata? Mio padre mi ha sempre detto che l’8 settembre il suo comandante lasciò liberi di scegliere fra il capo del Governo (Mussolini) e il Re. Mio padre scelse il Re. Ma mi disse anche che lui si fidava del suo comandante e se non gli avesse dato la possibilità di scegliere ma l’avesse indirizzato verso Mussolini, probabilmente avrebbe fatto la scelta sbagliata. Quanti giovani italiani fecero la scelta sbagliata per mancanza di sufficienti strumenti critici capaci di indirizzarli verso la scelta corretta? Sono tutti da disprezzare? O è Bottura che è un hater? O sono haters quelli che onorano quelli fra la X MAS che si comportarono da macellai fascisti? Ma come si fa a distinguerli?

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I tifosi del Celtics (e anche i giocatori) hanno festeggiato la vittoria sulla Lazio mimando l’impiccagione a testa giù di Mussolini. Ovviamente questo è un atto orribile. Fu un atto orribile quando fu fatto (soprattutto perché furono coinvolte persone come la Petacci che non avevano colpe evidenti) ma almeno c’era la scusante della guerra in corso. I fascisti si erano macchiati di crimini anche peggiori. Ma adesso? Come si fa a celebrare una macellazione barbara? Sono haters i tifosi del Celtics? O sono haters i tifosi della Lazio che onorano Mussolini? Per rimanere in ambito della II Guerra Mondiale: Giovanni Gentile fu ucciso da Fanciullacci. Quale la colpa di Gentile, oltre quella di essere un filosofo fascista? Fanciullacci (medaglia d’oro della Resistenza) deve essere quindi giudicato un hater dalla costituenda commissione? O lo deve essere Gentile per aver aderito al Fascismo? Ma anche nei ristretti limiti imposti dal primo emendamento, si devono condannare sempre e comunque quelli che non rispettano le leggi? E come la mettiamo con Carola Rackete o con il Papa (che ha autorizzato il suo elemosiniere a rompere i sigilli della compagnia elettrica per ridare luce e gas agli abitanti di uno stabile occupato)? Sono eroi o anche loro haters? Secondo me, a seconda delle proprie idee politiche e religiose, uno è tentato di bollare come hater chi non la pensa come lui. Istituire una commissione che classifichi chi sia buono e chi sia cattivo, oltre che cosa stupida ed impossibile, è anche estremamente pericolosa. Si rischia di classificare come “cattivo” uno che ha la colpa solo di pensarla diversamente da noi. Altra cosa è invece avviare finalmente una seria riflessione sugli orrori del fascismo e sugli autoritarismi in generale. Non è mai stata fatta in Italia e sarebbe proprio l’ora di farla, dopo “solo” 75 anni dalla fine della guerra….

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Vincenzo Vespri

Vincenzo Vespri è professore di matematica all’Università degli Studi di Firenze Oltre ad essere un professore universitario di Matematica che vede con sgomento l'università italiana andare sempre più alla deriva, sono anche un valutatore di progetti scientifici ed industriali (sia a livello italiano che europeo). Vedere nuove idee, vedere imprese che nascono, vedere giovani imprenditori che per realizzare le proprie idee combattono fatiche di Sisifo contro il sistema paleo-burocratico e sclerotizzato, è un' esperienza tipo Blade Runner: " Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser".