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Sorpresa: la Lega cambia idea sugli aumenti di stipendio della giunta in Piemonte

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«Alla luce delle polemiche strumentali generate in questi giorni a mezzo stampa, che stanno provocando il fraintendimento da parte dell’opinione pubblica della ratio alla base di questa proposta, come Gruppo consiliare della Lega abbiamo ritenuto opportuno di ritirare l’articolato in questione, pur rivendicandone l’assoluta legittimità e la necessità di un correttivo a una disposizione che riteniamo ingiusta». Alla fine dopo tre giorni di critiche e polemiche la proposta di aumentare di mille euro lo stipendio della giunta regionale del Piemonte è stata rimessa nel cassetto.

E alla fine la Lega rimette tutto nel cassetto

A darne l’annuncio è stato Alberto Preioni, il consigliere regionale leghista che aveva avanzato la proposta di legge, che su Facebook ha scritto che il gruppo della Lega in consiglio regionale aveva deciso di ritirare il la proposta di legge. Ma il passo indietro non significa che la questione sia definitivamente chiusa, per la Lega infatti si tratta di un provvedimento legittimo e necessario. Secondo Preioni la colpa è tutta delle strumentalizzazioni “a mezzo stampa” di questi giorni che hanno lasciato intendere che si volesse aumentare lo stipendio di Presidente e assessori: «si è infatti spacciato per un aumento di stipendio un provvedimento che non incrementava assolutamente le indennità degli assessori». Secondo il quotidiano online Lo Spiffero l’ordine di fare marcia indietro sarebbe arrivato direttamente dall’ex assessore della giunta Cota e attuale deputato Riccardo Molinari.

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La proposta prevedeva di far tornare in busta i mille euro decurtati a chi utilizza auto e autista: attualmente 3500 euro è la quota di rimborsi spese che presidente e assessori possono chiedere se scelgono di usare la propria auto. Dal 2012 in poi per chi utilizza la vettura di servizio (con autista) questa voce si riduce e cala fino a toccare i 1.200 e i 1.700 euro. Per il momento la “riorganizazione più ampia dei criteri di definizione dell’indennità di coloro che rappresentano i cittadini” è solo rimandata tempi migliori, in attesa magari che l’opinione pubblica dimentichi la faccenda. Secondo la Lega il problema è che il Presidente Alberto Cirio e i suoi assessori percepiscono un’indennità inferiore a quella di un semplice consigliere (quindi il tema è proprio quello dello stipendio).

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Se da un lato è vero che un consigliere regionale che presiede una commissione o ricopre il ruolo di capogruppo prende qualcosa in più del Presidente bisogna ricordare che stiamo pur sempre parlando di cifre piuttosto alte. Lo stipendio lordo del Presidente Cirio si aggira intorno ai 9.033 euro lordi, quello degli assessori si ferma a ottomila euro (simile a quello dei consiglieri “semplici”) mentre quello di un consigliere con incarichi arriva a 9.500 euro lordi. Cifre per altro in linea con gli stipendi dei colleghi di altre regioni come ad esempio il Veneto. Se davvero l’intendo è quello di colmare il divario tra i due tipi di indennità sarebbe stato sufficiente abbassare quello dei consiglieri.