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Le Sardine battono Salvini a Rimini: 7000 in piazza

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Erano settemila le Sardine contro Salvini che si sono ritrovate ieri in piazza Cavour nonostante la pioggia e l’hanno riempita. Erano invece poche centinaia le persone che erano venute ad accogliere Matteo Salvini: ieri per lui non è stata una giornata bellissima, appena sveglio ma già gaffeur, ha augurato agli amici «una splendida domenica da Rimini. Che tempo fa da voi?» (pessimo: mezza Italia sott’acqua, il viadotto crollato sulla Torino-Savona, frane e fango, acqua alta a Venezia). Anche per lui la giornata non è cominciata benissimo al Cosmosenior di Federanziani, dove è stato contestato come racconta Brunella Giovara su Repubblica:

Appuntamento al Cosmosenior organizzato in fiera da Federanziani, unione dei 3700 centri della terza età. Una platea tranquilla, si immaginava. E invece, quando si è presentato ai tremila over 55, ecco partire i fischi e i “fuori da qui”, “vattene!”, “chi ti ha chiamato?”. Qualcuno ha provato a zittire i presenti, «siete bravi e pazienti, siete la saggezza…», ma alcune pantere grigie tipo Michele Zaccone, 81 anni, da Mappano, l’hanno presa male: «Doveva chiedere il permesso, qui non si fa politica». Marisa Balducci, torinese: «È venuto qui a fare il comizio, non è giusto. Adesso bisogna fare parlare anche qualcuno di sinistra».

Adriana, di Bologna: «Non ha il diritto di venire qui a raccontare le sue sciocchezze». Tipo: «Sono un genitore separato, faccio fatica, meno male che mia figlia adesso è con il nonno…», oppure: «Ci sono i delinquenti che rubano le catenine e la fede agli anziani, i ricordi di una vita». La querelle è continuata in platea, tra vaffa e insulti, e molte promesse di stracciare la tessera Federanziani, che pure garantisce di aver invitato tutti i politici, in quanto associazione apartitica e apolitica.

La Lega ha pubblicato un video con l’accoglienza di qualche centinaio di persone alla nuova sede della Lega in quel di Rimini. Le Sardine intanto riempivano piazza Cavour:

Intanto in piazza Cavour avanzava una sardina gigante da 10 metri con scritta “Magna questa”, al suono inquietante di una tromba marina, che era poi il suono di una grande conchiglia, forse per ricordare a tutti l’apocalisse in caso di vittoria della Lega. Intanto Albertino Astolfi, già consigliere comunale di centrosinistra, allestiva nella Pescheria Vecchia un banchetto con «9500 sardine, due giorni, ci abbiamo messo a preparare tutto». Chi vincerà, il 26 gennaio? «Credo proprio Bonaccini, la Romagna non è di destra», anche se Forlì ha ormai un sindaco della Lega. Tra la folla c’è anche il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, Pd, qui «come cittadino semplice. Noi romagnoli non abbocchiamo».

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