Opinioni

La Lombardi si accorge improvvisamente di pensarla come la Raggi!

Sarà il pps che Beppe Grillo le ha dedicato stamattina invitandola a farsi gli affari suoi. Saranno i millemila commenti di critica che sono arrivati sul suo status, la maggior parte di grillini infuriati che le segnalano che i panni sporchi si lavano, semmai, in famiglia. In ogni caso Roberta Lombardi si è messa a rispondere ai commenti nello status di stamattina e in uno, in particolare, ha scritto che i suoi dubbi sono gli stessi che ha evidenziato Virginia Raggi sul blog di Grillo.

Stranamente, tra i commenti c’è chi sembra essersi accorto che c’è qualcosa che non torna:
virginia raggi roberta lombardi 1
Ma in ogni caso è vero che i dubbi della Raggi sono gli stessi della Lombardi? Facciamo la prova-finestra. Subito dopo aver ricicciato la bufala del rischio idrogeologico, Roberta Lombardi scrive:

Se non è questa una grande colata di cemento, allora cos’è?

Virginia Raggi due giorni fa scriveva:

Nonostante abbia detto che non ci sarà assolutamente nessuna colata di cemento, i giornali taglieranno qualche frase qui e lì come fatto ieri e spareranno i titoloni su “M5S con i palazzinari, riempiranno Roma di cemento”.

Ora, i più attenti di voi avranno notato che Roberta Lombardi sta parlando di colate di cemento, mentre Virginia Raggi ha garantito che non ci saranno (e intende dire che non ci saranno grazie alla sua mediazione e alle trattative che sta conducendo il Comune) colate di cemento. Dicono la stessa cosa? Uhm. Ma facciamo un altro test. Sostiene Roberta Lombardi:

Questa è Roma e io non ci sto a vederla martoriata per soddisfare la volontà di qualche imprenditore. Bisogna annullare subito la delibera che stabilisce la pubblica utilità.

La Lombardi sta suggerendo quindi di annullare la delibera di Marino, nonostante ci siano molti dubbi (eufemismo) sui rischi legali e giudiziari di una mossa del genere. Cosa scriveva Virginia Raggi due giorni fa nel post sul blog di Grillo?

E, chiaramente, essendo entrati in corsa, ci siamo trovati un iter già avanzato e quasi a conclusione che, in altre parole, significa: causa multimilionaria all’orizzonte che la società potrebbe intentare contro il Comune di Roma, per via degli atti amministrativi compiuti dalla giunta Marino in accordo col Pd che hanno creato i presupposti per il mancato guadagno.

Virginia Raggi, riferendosi proprio alla delibera sulla pubblica utilità, diceva che sarebbe stato pericoloso procedere con un ritiro perché la mossa esporrebbe il comune a cause milionarie. Ovvero Virginia dice il contrario di quello che sostiene Roberta. Anche perché la sindaca sta trattando ma c’è tanta gente che punta il dito su di lei:

Oggi, di fronte alla volontà di trovare un accordo per dare ai romani una struttura sportiva all’altezza del millennio e delle grandi capitali europee, il dito è sempre puntato contro di noi. Insomma, comunque vada, siamo sempre additati. Ce ne faremo una ragione. Noi continuiamo a lavorare per i romani, lasciamo agli altri le chiacchiere da giornale.

Perché Raggi sta cercando un accordo. Mentre Lombardi propone di rompere l’accordo ritirando la pubblica utilità. E allora dove sarebbe questa unità tra le due di cui parla la Lombardi? A parte la simpatia reciproca, che si vede a occhio nudo, chiaramente.

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