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La lista degli impresentabili è scomparsa

Ci sarebbero una quindicina di nomi, ma la lista degli impresentabili è scomparsa. E riapparirà soltanto venerdì, quando mancheranno meno di ventiquattr’ore alle elezioni. La commissione Antimafia renderà pubblici soltanto venerdì i nomi dei candidati “impresentabili” alle regionali. La lunga riunione dell’ufficio di presidenza di oggi dell’organismo parlamentare non ha potuto concludere infatti l’esame di tutti i candidati, ufficialmente perché mancano ancora alcuni dati, in particolare quelli della Campania. Per ora si sa che ce ne sono sicuramente quattro in Puglia e nessuno nelle regioni del centro-nord, ossia Liguria, Marche, Toscana e Veneto.
 
LA LISTA DEGLI IMPRESENTABILI SCOMPARSA
“C’e’ stata una fuga di notizie su un sito on line – spiega D’Uva del MoVimento 5 Stelle ai cronisti di Montecitorio – che ha indispettito non poco l’ufficio di presidenza: adesso i lavori sono fermi e non so se riprenderanno, si sta cercando di capire come possa essere accaduto. Non posso neanche anticipare quanti siano i candidati compresi nell’elenco, si parla di una dozzina ma per i risultati ufficiali bisognera’ aspettare qualche giorno. La verità è che si è partiti tardi, avevamo a che fare con un flusso di dati enorme, circa 7.000 nominativi, ed era inevitabile che qualcosa sfuggisse soprattutto in alcune aree territoriali. Si doveva iniziare prima, anche se naturalmente è meglio tardi che mai: un lavoro di questo tipo se fatto solo a fini statistici come nella scorsa legislatura non serve, a fini preventivi invece sì”. La lista degli impresentabili è stato redatto con l’ausilio di quattro consulenti e, importante, non è vincolante ai fini delle candidature. Visto il punto, sarebbe stato importantissimo avere la lista per tempo, anche per fare in modo che le informazioni sui candidati impresentabili giungessero a tutti i cittadini. Per questo invece sono stati posticipati a venerdì. Il testo in base al quale è stata redatta la lista è il codice di autoregolamentazione dei partiti e delle formazioni politiche che prevede la non candidabilità per chi è stato rinviato a giudizio per i reati di stampo mafioso (416 bis del codice penale) e per i cosiddetti reati spia: racket, usura, riciclaggio, traffico di esseri umani, traffico di rifiuti, ma non falso in bilancio. Il testo è stato approvato all’unanimità in commissione a settembre, e invita i partiti a non candidare “soggetti che risultano coinvolti in reati di criminalità organizzata, contro la Pubblica amministrazione, di estorsione e usura, di traffico di sostanze stupefacenti, di traffico illecito di rifiuti” e in altre “gravi condotte”, come le definisce il testo. La commissione ha chiesto l’elenco dei candidati a tutte le prefetture, poi li ha incrociati con i dati su rinvii a giudizio e carichi penali pendenti, grazie ai magistrati e agli ufficiali di collegamento con i corpi dello Stato. Sono stati indicati i candidati sottoposti a misure di prevenzione, rinviati a giudizio o condannati in primo grado per reati gravi, che vanno dall’associazione mafiosa all’estorsione.
 
CHI C’È NELLA LISTA DEGLI IMPRESENTABILI DELL’ANTIMAFIA
Chi c’è nella lista degli impresentabili redatta dall’Antimafia?  Quattro sono pugliesi e il resto, probabilmente, sono tutti campani dal momento che in altre regioni non ci sono impresentabili: a sostenerlo è il senatore di Sel all’Antimafia Peppe De Cristofaro sulla lista dei candidati alle Regionali ‘impresentabili‘ al vaglio della Commissione. Secondo il senatore, nelle altre 5 regioni non ci sarebbero impresentabili.  De Cristofaro assicura che i nomi saranno resi noti “entro venerdì, sarebbe gravissimo il contrario, visto che c’è grande attesa nel paese”. “L’incontro non è andato benissimo – ha riferito il deputato grillino D’Uva – siamo riuniti da tre ore ma mancano i dati di alcune regioni. Come Movimento 5 Stelle abbiamo chiesto che venissero resi noti i primi, ma la nostra richiesta non è stata accolta anche perché la fuga di notizie – alcuni nomi sono usciti sul sito del Corriere – ha indispettito i membri dell’Ufficio di Presidenza, perciò i nomi ufficiali verranno dati venerdì. Meglio tardi che mai – osserva D’Uva – considerando che nelle scorse volte furono pubblicati solo dopo le elezioni, si tratta di 7mila nominativi esaminati, un lavoro complicato su cui procure, prefetture e uffici della commissione hanno lavorato tantissimo”. Nel frattempo Matteo Salvini fa sapere che nelle liste della Lega non c’è nessun impresentabile, e il vicesegretario del PD Lorenzo Guerini gli fa eco: “Aspettiamo l’esito, ma per il lavoro che abbiamo svolto sulle nostre liste ritengo che non ci sara’ nessun esponente del Pd. Abbiamo applicato il codice etico e in alcune realtà siamo andati anche oltre”. Il regolamento però chiedeva anche che i partiti vigilassero e facessero da garanti per le liste civiche collegate. A titolo di esempio, in Campania dieci liste civiche appoggiano Caldoro e nove De Luca. In più, per questioni di tempo (d’altro canto, le elezioni in questo paese si fanno a sorpresa…) non sono state esaminate le liste delle elezioni comunali. Al voto in questa tornata andranno un migliaio di comuni.