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La grigliata di Bolsonaro con il record di morti di Coronavirus in Brasile (è stata cancellata)

Il presidente del Brasile l’aveva annunciata mentre il paese registrava nelle ultime 24 ore 751 morti per Covid-19, il numero più alto dall’inizio della pandemia, e oltre 10 mila nuovi contagi. Intanto Lancet lo incorona: è la più grande minaccia alla lotta all’epidemia per il suo negazionismo

bolsonaro grigliata

Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha cancellato la maxi grigliata con i suoi sostenitori annunciata per oggi pomeriggio nel palazzo dell’Alvorada, a Brasilia. Lo scrive il sito Uol, citando fonti vicine al presidente. L’annuncio della grigliata, mentre il Brasile faceva segnare il record negativo di morti per COVID-19, era stato fortemente criticato dalla stampa e sui social. Secondo Uol, Bolsonaro ha cancellato l’invito fatto a ministri e altri collaboratori di governo. Alcuni sostenitori del presidente brasiliano, da sempre apertamente contrario al distanziamento sociale, hanno detto che l’annuncio della grigliata per 3 mila sostenitori “era una provocazione”.

La grigliata di Bolsonaro per festeggiare i morti di Coronavirus in Brasile (è stata cancellata)

Bolsonaro aveva annunciato una grigliata nel palazzo dell’Alvorada, a Brasilia: “Ho invitato 1.300 persone, ma se saranno di più le farò entrare. Faremo una grigliata per 3 mila persone, più o meno”, ha detto ironicamente Bolsonaro, dopo che giovedì era stato criticato dai media e sui social per aver annunciato che oggi avrebbe organizzato una grigliata “con una trentina di amici”. Un gruppo di sostenitori di Bolsonaro ha criticato i giornalisti presenti davanti al palazzo dell’Alvorada, accusandoli di “attaccare il presidente”.

Il Brasile ha registrato nelle ultime 24 ore 751 morti per Covid-19, il numero più alto dall’inizio della pandemia, e oltre 10 mila nuovi contagi. Nonostante l’aumento di vittime e contagi, Bolsonaro continua a minimizzare l’impatto del virus e ad apparire in pubblico senza mascherina.

Per Lancet Bolsonaro è una minaccia nella lotta all’epidemia

Intanto però per lui arriva anche una soddisfazione: un editoriale della rivista medica Lancet lo ha celebrato come la più grande minaccia alla lotta all’epidemia di coronavirus in Brasile. La rivista ha attaccato l’approccio ‘negazionista’ del leader di estrema destra il cui farsi beffe dell’epidemia e gli inviti a continuare a uscire e lavorare generano confusione nella popolazione. Tra i focolai nel mondo dove il contagio corre più veloce, il Paese è il più colpito in Sud America con oltre 145 mila contagi (solo ieri se ne sono aggiunti più di 10 mila) e quasi 10 mila morti. “La sfida è in definitiva politica, richiede un impegno continuo da parte della società brasiliana nel suo insieme. Il Brasile come Paese deve riunirsi per dare una risposta chiara allo ‘E allora?’ del suo presidente”, si legge nell’editoriale, che fa riferimento alla risposta data da Bolsonaro a un giornalista che la settimana scorsa gli chiedeva conto dell’alto numero di morti per Coronavirus. “Lui deve cambiare drasticamente rotta o deve essere il prossimo ad andarsene”, ha continuato l’articolo, ricordando il licenziamento del ministro della salute, Luiz Henrique Mandetta, e le dimissioni polemiche del collega della Giustizia, Sergio Moro, entrambi entrati in conflitto con Bolsonaro.

brasile coronavirus

Nessun commento dal presidente. Intanto, un rapporto dell’Imperial College ha messo in guardia dall’epidemia che in Brasile “non è ancora sotto controllo e continuerà a crescere” al contrario di quanto sta avvenendo in parte di Europa e Asia. “Sono necessarie ulteriori azioni per limitare il contagio e impedire che il sistema sanitario venga sovraccaricato”, ha esortato l’istituto. Diversamente da Bolsonaro, la maggioranza dei governatori ha preso la minaccia del Covid-19 piu’ seriamente e ha decretato il lockdown nei rispettivi Stati. Tra i più critici contro il presidente, c’è il governatore di San Paolo, Joao Doria, che lo ha definito un “virus da combattere” e nel suo Stato ha esteso le misure restrittive fino al 31 maggio.

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