Opinioni

La doppia figuraccia di Virginia Raggi sulla Casa Internazionale delle Donne

Ieri abbiamo raccontato dell’esultanza di Giorgia Meloni per il blocco dei finanziamenti alla Casa Internazionale delle Donne, segnalando come la sindaca di Roma Virginia Raggi abbia tentato di intestarsi l’emendamento della maggioranza che stanziava 900mila euro per la struttura che fornisce prestazioni socio-sanitarie, psicologiche, legali, di accoglienza e orientamento al lavoro alle donne della Capitale. La Raggi nell’occasione ha dimostrato una faccia tosta da applausi visto che erano stati il Comune di Roma e la maggioranza grillina in Campidoglio a causare la crisi economica della Casa delle Donne sfrattandola e pretendendo il pagamento di un canone altissimo per l’occupazione pregressa.

virginia raggi casa delle donne

Oggi Repubblica Roma fa sapere che la Raggi ha fatto il bis della figuraccia: a corredo di un articolo a firma di Lorenzo D’Albergo il quotidiano pubblica una chat tra il consigliere M5S Marco Terranova e la sindaca avvenuta prima della bocciatura a Montecitorio e racconta che i consiglieri e i parlamentari pentastellati si sono scontrati nelle chat interne per il cambio di rotta sulla Casa delle Donne. I grillini capitolini avevano già votato una mozione che prevedeva lo sfratto e la trasformazione della sede in via della Lungara in un centro gestito direttamente dal Comune.

chat virginia raggi casa delle donne

Terranova scrive: “Virginia chi ti ha suggerito di fare il comunicato ad emendamento ancora in ballo?”. Il che è esattamente ciò che è accaduto. Poi viene pubblicato un messaggio della Raggi: “E infatti pagheranno! (la Casa delle Donne, ovvero quella che nel suo messaggio era ‘salva’, sic!) Non con fondi loro ma con fondi che vengono stanziati dal governo”. In pubblico la Raggi ha esultato per il salvataggio, in privato ha esultato perché la Casa delle Donne avrebbe avuto quello che aveva chiesto il Comune. E il dialogo non finisce qui:

Anche la collega Alessandra Agnello è aspra: «Sulla Casa delle Donne rimango basita! Ci avete fatto prendere palate di merda in aula e poi vi calate le braghe». La sindaca è costretta a difendersi, fornendo una versione diversa da quella raccontata fino a ora: «Io mi sono trovata davanti al fatto compiuto. Che volete? Che iniziassi una battaglia contro il M5S nazionale? Francamente di farla da sola sono stanca». Replica Agnello: «Abbiamo sostenuto sempre la tua tesi, pagavano o se ne andavano».

Riecco Raggi: «E infatti pagheranno! Non con fondi loro, ma con fondi stanziati dal governo». La sindaca prova a tenere compatto il gruppo come può: «Non potevo assolutamente impedirlo, ho quantomeno impedito che si creasse speculazione sull’ennesima spaccatura nel Movimento. Noi non ci rimettiamo una lira. Se nelle alte sfere hanno deciso così, io non posso combattere anche questa battaglia».

Infine tra i messaggi arriva anche quello sconsolato di Donatella Iorio:  «Virginia, ma lo hai letto l’emendamento? Hai capito che i soldi non vanno al Comune ma all’associazione?».

Leggi anche: Grande vittoria di Giorgia Meloni: bloccati i finanziamenti alla Casa delle Donne