Politica

Isabel Giorgi: al Municipio XIII la grillina passa a Fratelli d'Italia

Come aveva fatto Francesca Grosseto al Municipio XIII, la grillina Isabel Giorgi è pronta a passare dal MoVimento 5 Stelle a Fratelli d’Italia. La Giorgi, 21 anni, iscritta a Scienze Politiche e con qualche comparsata e piccoli ruoli in produzioni cinematografiche nel curriculum, molla dopo molte assenze in consiglio e una litigata, raccontano i consiglieri d’opposizione, con la presidente Giuseppina Castagnetta, a causa della quale anche due altri grillini hanno lasciato presidenze di commissioni.

Isabel Giorgi: al Municipio XIII la grillina passa a Fratelli d’Italia

Per i due Repubblica Roma parla di un approdo nel PD. Isabel Giorgi invece era anche vicepresidente vicario dell’assemblea, anche se probabilmente dopo il cambio di casacca lascerà l’incarico. Intanto al XII il M5S non ha convocato il consiglio per non discutere dell’incompatibilità di Di Camillo, per la storia dell’asilo non ancora aperto: “Denunciamo con forza l’ennesimo grave colpo di mano del M5S al Municipio XII. Oltretutto nella vicenda c’è un conflitto nel conflitto di interessi, considerando che Di Camillo è anche presidente del consiglio, ossia colui che ha potere di convocare la seduta. Per tutelare i propri interessi il M5S sta compromettendo in modo grave l’attività istituzionale del consiglio al punto da concretizzare disfunzioni sul piano organizzativo. La mozione sull’hub per i migranti a Massimina è solo uno dei provvedimenti fermi nel cassetto di Di Camillo, che non verrà discusso fino a quando non cesserà questo atteggiamento contrario alla legge”, scrivono in una nota congiunta i consiglieri di Fratelli d’Italia al Municipio XII Giovanni Picone, capogruppo, e Marco Giudici, vicepresidente del consiglio.
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“In qualità di vicepresidente del consiglio, ho diffidato Di Camillo – prosegue Marco Giudici – affinché rimetta questa storia nei binari della legalità o deleghi me o il vice presidente vicario ad assumere i provvedimenti che egli non intende assumere. In caso contrario riteniamo che la sua condotta assumerà un carattere giuridicamente rilevante che saremo costretti a segnalare all’Autorità Giudiziaria”. All’VIII invece Paolo Pace sembra aver gettato definitivamente la spugna dopo le dimissioni, che diverranno definitive domani.