Politica

Municipio XII: il consigliere grillino in conflitto d'interessi si autosospende

Mario Neri|

massimo di camillo

Massimo Di Camillo, il presidente del consiglio del Municipio XII
Della storia avevamo parlato qualche tempo fa:

I residenti sono sul piede di guerra: «Cosa aspettano che qualcuno entri e porti via le cose o distrugga l’edificio? Bisogna ridurre le liste d’attesa ed agevolare le politiche per le famiglie, non complicarle». E così la lista dei nidi e delle scuole fantasma si allunga. Succede sempre più spesso, e succede in periferia dove le liste d’attesa sono così lunghe da portare le famiglie all’esasperazione. «E alla fine andiamo ci rivolgiamo direttamente alle strutture private».

Fin qui sembra una classica storia romana, ma poi arriva il colpo di scena:

Ma la faccenda si complica, come si legge sulla situazione patrimoniale (in ottemperanza dell’art. 14 d.lgs 33/2013) del presidente Di Camillo, dove dichiara lui stesso di essere l’amministratore della RO.MA.Srl edi detenere il 50% delle quote della stessa società. E cioè per dirla in parole povere una società titolare di un asilo nido privato in convezione a poca distanza da quello comunale di via Aquilanti. Due strutture vicine con la competenza di due municipi. Più precisamente osservando la visura storica della società, si chiarisce che Di Camillo detiene a tutt’oggi ancora il 50% delle quote, ma dal 3 ottobre 2016 non è più l’amministratore di questa società.

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