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Chi sono gli impresentabili delle elezioni regionali 2020

Chi sono i 13 impresentabili alle regionali 2020? La Commissione parlamentare Antimafia annuncia la black list dei candidati, almeno secondo il Codice di autoregolamentazione dei partiti e la legge Severino. Le regioni che non passano l’esame dopo le verifiche della Direzione Nazionale Antimafia sono Puglia, Valle D’Aosta e Campania

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Chi sono i 13 impresentabili alle regionali 2020? La Commissione parlamentare Antimafia annuncia la black list dei candidati, almeno secondo il Codice di autoregolamentazione dei partiti e la legge Severino. Le regioni che non passano l’esame dopo le verifiche della Direzione Nazionale Antimafia sono Puglia, Valle D’Aosta e Campania. In quest’ultima gli impresentabili sono nove e figurano nelle liste di Forza Italia, Lega e soprattutto in quelle che appoggiano il governatore Vincenzo De Luca. Dall’associazione mafiosa alla concussione o il riciclaggio, sono diversi i reati per cui gli imputati per i quali il Codice di autoregolamentazione dei partiti chiede, senza imporlo, l’esclusione dalle candidature di coloro che sono stati rinviati a giudizio e dunque non solo i condannati, come invece prevede la Legge Severino. Secondo quest’ultima i candidati segnalati (in questa tornata due tra quelli complessivamente individuati), qualora eletti, vedrebbero sospesa la carica di rappresentante della Regione. Maglia nera alla Campania. Spiega il Corriere:

In Campania è stato candidato con «De Luca presidente» Aureliano Iovine, imputato di associazione mafiosa (lista «Liberaldemocratici Campania»). Imputati di reati con l’aggravante mafiosa anche i candidati di Michele Emiliano Silvana Albani (lista «Puglia solidale verde») e Vincenzo Gelardi («Partito del Sud Meridionalisti e Progressisti»). Stessa contestazione per il candidato pugliese della Fiamma Tricolore Raffaele Guido.

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“I due candidati, Silvana Albani per “Puglia Solidale e Verde” e Vincenzo Gelardi per il “Partito del Sud Meridionalisti progressisti” segnalati oggi dalla Commissione antimafia devono immediatamente sospendere qualsiasi attività di campagna elettorale”, aveva dichiarato Michele Emiliano: la Albani poco dopo annunciava: “dichiarandosi ‘assolutamente estranea ai fatti contestatile e manifestando totale fiducia nell’esito favorevole del giudizio’, dichiara ‘di sospendere la propria campagna elettorale e annuncia il proprio ritiro in accordo con la lista Puglia Solidale e Verde’”

 Gli impresentabili della Campania si dividono (quasi) equamente tra le liste di sinistra per Vincenzo De Luca presidente (5) e quelle di destra con Stefano Caldoro (4). Nella lista De Luca anche Carlo Iannace già condannato e interdetto dai pubblici uffici nel 2016. Gli altri impresentabili sono: Sabino Basso («Campania libera – De Luca Presidente»), imputato di riciclaggio; Orsola De Stefano («Lega Salvini Campania», per Stefano Caldoro presidente), imputata di concussione; Maria Grazia Di Scala («Forza Italia Berlusconi con Caldoro»), imputata di concussione; Michele Langella («Campania in Europa», per Vincenzo De Luca presidente), imputato di riciclaggio; Monica Paolino («Forza Italia Berlusconi con Caldoro»), imputata di scambio elettorale politico-mafioso; Francesco Plaitano («Partito Repubblicano Italiano» per De Luca presidente), già segnalato nel 2015 dall’Antimafia per violazione del codice di autoregolamentazione per la stessa condanna per estorsione; Francesco Silvestro («Forza Italia Berlusconi con Caldoro»), imputato di concussione.

Nessun commento da Augusto Rollandin, fondatore del movimento ‘Pour l’autonomia -Per l’autonomia’ candidato presidente alle prossime elezioni regionali in Valle d’Aosta e ritenuto ‘impresentabile’ per la commissione parlamentare Antimafia. Interpellato dall’Adnkronos che gli chiedeva un commento, Rollandin, per sei volte alla guida della Regione, si è limitato a rispondere “preferisco di no”.

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