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Il test genetico per la prevenzione di cancro, Alzheimer e Parkinson

Dopo la scelta di Angelina Jolie, Repubblica spiega in un’infografica come funziona il test genetico per la prevenzione di cancro, Alzheimer e Parkinson. Scrive Elena Dusi:

Al momento i test genetici in oncologia danno informazioni sul rischio di ammalarsi di alcuni tipi di cancro del seno, dell’ovaio, del colon retto, dell’utero, di una rara forma che colpisce la tiroide, dello stomaco e — secondo alcuni ricercatori — del polmone. I geni responsabili dell’aumento del rischio possono essere più o meno “penetranti”. Possono cioè dare una probabilità di malattia molto alta, come nel caso di Brca, oppure dileguarsi fra gli altri fattori di rischio quotidiani, come accade per molte malattie cardiovascolari, tra cui l’infarto, dovute a cattivi stili di vita.
«Ma ci sono malattie del cuore che provocano aritmie e che possono causare morte improvvisa, come la sindrome del Qt lungo, individuabili dai test genetici» spiega Peter Schwartz, direttore del Centro per la cura e la diagnosi delle aritmie di origine genetica all’Istituto auxologico di Milano. «Poiché la prevenzione si basa largamente sui farmaci betabloccanti, è ragionevole non correre rischi. Ma se abbiamo di fronte atleti di punta cui viene chiesto di interrompere l’attività agonistica, ecco che la decisione diventa drammatica».

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Come funziona il test genetico per la prevenzione delle malattie (Repubblica, 26 marzo 2015)