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Il piano Sud di Salvini

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Matteo Salvini ha un piano per l’espansione della Lega al Sud e non ha paura di usarlo. Perché ci sono sondaggi che accreditano il Carroccio su percentuali mai viste nel Meridione e perché il suo gradimento personale è sempre in crescita. E perché questo è l’unico modo per vincere le elezioni più o meno da solo, senza alleati scomodi come Silvio Berlusconi o vincoli contrattuali da trattare successivamente con il MoVimento 5 Stelle.

Il piano Sud di Salvini

Per questo, da solo o in ticket con Fratelli d’Italia, Salvini progetta l’espansione vera sotto il Po e l’assoluzione di Virginia Raggi, che ha impedito la corsa al nuovo sindaco di Roma che vedeva il Carroccio favorito, l’ha solo rallentata. Spiega oggi Amedeo La Mattina sulla Stampa che Salvini  accarezza (pure lui) quel sogno di non dovere fare i conti con nessuno. Libero di governare senza il vecchio centrodestra, che ha ormai riposto nell’armadio dei nonni, e senza i 5 Stelle con i quali sta verificando giorno dopo giorno le incompatibilità. Ma ha bisogno di tempo, di alcuni anni, per far crescere in maniera esponenziale (fino a conquistare una maggioranza autonoma) la sua Lega nazionale e nazionalista nata nelle urne del 4 marzo, sui social, su Facebook a sua immagine e somiglianza al punto da potersi permettere di prescindere dall’originaria Lega Nord, da «rito ambrosiano» di cui parla Roberto Maroni nel suo libro. Aiutato dal trend negativo del M5S nei sondaggi: al Nord a causa del distacco con il mondo imprenditoriale e al Sud per il tradimento dei temi cari agli attivisti come l’abusivismo edilizio e il TAP.

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Il trend negativo dei grillini nei sondaggi (Il Messaggero, 17 novembre 2018)

«Mi fanno leggere dei sondaggi – dice Salvini agitando in aria il cellulare – che nel Meridione ci danno tra il 20 e il 22 per cento, ma io non ci voglio credere, non mi illudo». Non ci crede ma ci spera, cominciando a vincere alle Regionali in Sardegna che a febbraio apriranno le grandi danze elettorali del 2019 che culmineranno alle europee dove si aspetta il grande boom. Il candidato sardo è il senatore Christian Solinas, segretario del Partito sardo d’Azione che ha stretto un patto con la Lega già alle politiche. Conquistare la Sardegna è il primo passo per vincere nella circoscrizione Isole alle europee. (La Stampa, 17 novembre 2018)

Prima le isole, poi il Sud, infine l’Italia

Il progetto di Salvini include la Sicilia e la Calabria, ma il cuore è la Campania:

Una particolare cura il leader leghista la sta dedicando, anche come ministro dell’Interno, alla Campania dove il Carroccio di nuovo conio attrae astenuti e pezzi interi del vecchio centrodestra, anche elettori che votavano potenti come Nicola Cosentino. Il coordinatore regionale è Gianluca Cantalamessa, eletto alla Camera, orgoglioso dei 4 mila iscritti, delle 50 sedi, dei 200 amministratori locali, 6 sindaci.

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Il riepilogo dei voti presi da Noi con Salvini al sud (La Stampa, 9 giugno 2016)

In Sardegna si sentirà il primo botto, alle elezioni europee si spera di ripetersi. Poi ci sarà la sfida più difficile: quella per il governo del paese.

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