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L’allarme sondaggi nel M5S

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Il MoVimento 5 Stelle continua a perdere nei sondaggi mentre si rafforza la Lega e tra i grillini scatta l’allarme: un sondaggio Swg per macro-aree che oggi racconta il Messaggero dà per la prima volta il M5S sotto il 20% nel Settentrione: 19, 3%, una picchiata di 7,1 punti rispetto allo scorso marzo. Perché? Secondo l’analisi che circola nel M5S è una questione di priorità: i grillini hanno finora legiferato ignorando le necessità delle imprese e questo non può che penalizzarli nel settentrione. Ai risultati del partito di Di Maio fa da contraltare il Carroccio: l’ultimo sondaggio Swg proietta, forse in maniera un po’ generosa, il Carroccio dal 27% dello scorso marzo al 40. In questa morsa c’è il nuovo fronte del Sud a fare da contraltare. L’affondo sui termovalorizzatori da parte di Matteo Salvini è stato visto da Di Maio – al di là della dialettica accesa a suon di «ceppe» – come un’invasione di campo. «Un dito in un occhio». Non a caso ieri i pentastellati hanno fatto girare nei loro circuiti social i cartelloni “Diciamogli no” contro gli inceneritori che la Lega fece affiggere nel novembre 2016.

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Il trend negativo dei grillini nei sondaggi (Il Messaggero, 17 novembre 2018)

Dunque, spiega il quotidiano romano, la questione meridionale c’è nella maggioranza, eccome. Anche qui le rivelazioni che girano a Palazz Chigi fanno molto pensare: dopo il plebiscito delle ultime elezioni (47,2%) il gradimento rimane altissimo (40), ma la Lega arriva, sempre per la prima volta, al 20% (partiva dall’8%). Al Sud c’è la speranza del reddito di cittadinanza, come fattore di ulteriore choc, ma prima l’Ilva poi la Tap hanno eroso consensi e creato tensioni interne.

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