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I rischi della faida 5 Stelle secondo Letta

Enrico Letta a Bologna commenta la rottura, che sembra ormai definitiva, tra Conte e Grillo

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La speranza di una ricomposizione spazzata via dal post di Beppe Grillo e l’avanzare dello spettro di una possibile scissione dei 5 Stelle. Una situazione a cui il Pd guarda con rispetto ma anche un po’ di preoccupazione, ha spiegato ieri il segretario dem Enrico Letta a Bologna. Un timore che non investe però la stabilità dal governo: secondo il segretario Pd non ci saranno ripercussioni. Tuttavia, il caos M5S potrebbe scompaginare lo scorcio di fine legislatura a partire dall’elezione del presidente della Repubblica. E’ lo stesso Letta a parlarne da Bologna sottolineando come una situazione di frammentazione può portare a una situazione complessa, mentre si tratta di passaggi in cui occorrono determinazione e idee chiare. Ma andando a scadenze più vicine, anche sulle amministrative di autunno potrebbero esserci delle ricadute dove si sono stretti accordi tra dem e M5S, dalle comunali a Napoli alle regionali in Calabria. Il tema delle alleanze, dopo la deflagrazione grillina e quindi la possibilità di una scissione, potrebbe dover essere rivisto per i dem.

I rischi della faida 5 Stelle secondo Letta

Letta non si aspettava che Conte e Grillo arrivassero ai ferri corti, almeno fino a questo punto. Ma il segretario Dem si dice anche agnostico riguardo l’ipotesi che l’ex presidente del Consiglio giallorosso decida di scendere in politica con una sua lista, come scrive La Stampa:

«Conte? Non l’ho sentito», e l’eventualità che dia vita a un suo partito, come si è vociferato nei giorni scorsi, è per il momento un’ipotesi del terzo tipo: «In questo momento credo sia impossibile fare qualunque tipo di previsione». Quel che si può fare, e lo fa dal palco, è commentare il loro «travaglio complesso che un po’ mi preoccupa: avrei preferito ci fosse una maggiore capacità di dialogo, e spero ancora che si possa recuperare». Per contrastare il centrodestra, ma non solo: «Ci avviamo al tempo finale della legislatura, quello in cui si sceglierà il presidente della Repubblica, e lì bisogna essere determinati e con le idee chiare»

Quello che Letta ribadisce ancora, escludendolo, è che il governo Draghi corra qualche pericolo. Certo dipenderà anche da cosa farà Conte.