Politica

Giuliano Felluga: il responsabile della Protezione Civile di Grado che chiede gli squadroni della morte per i profughi

Sotto un post dell’ex assessora provinciale che parlava della rivolta scoppiata ieri all’interno dell’ex caserma Cavarzerani di Udine ha parlato di “squadroni della morte” e “forni crematori” per risolvere la situazione

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Giuliano Felluga è responsabile della Protezione Civile di Grado e dipendente comunale: sotto un post dell’ex assessora provinciale Ilaria Cecot che parlava della rivolta scoppiata ieri all’interno dell’ex caserma Cavarzerani di Udine, dove 400 migranti hanno innescato disordini – grida, pietre contro la polizia, roghi – per protestare contro la quarantena imposta dal sindaco di Udine, Pietro Fontanini (Lega Nord), ha parlato di “squadroni della morte” e “forni crematori” per risolvere la situazione.

Giuliano Felluga: il responsabile della Protezione Civile di Grado che chiede gli squadroni della morte per i profughi

“Non preoccupatevi, stiamo organizzando gli squadroni della morte e nel giro di due giorni riportiamo la normalità… Quattro taniche di benzina e si accende il forno crematorio, così non rompono più”, scrive Felluga, che poi aggiunge: “A Grado ci sono persone che metterebbero la firma per avere la roba da mangiare che loro (i migranti, ndr) buttano via. E noi sappiamo solo assistere gli stranieri e i nostri non li aiutiamo”.

giuliano felluga protezione civile

E quando un altro utente chiede spiegazioni, aggiunge: “Quattro taniche di benzina e si accende il forno crematorio così non rompono più”. Felluga lavora part time in una casa di riposo come manutentore e nell’altra parte della giornata nella Protezione Civile.

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Dopo lo scoppio del caso (e la relativa cancellazione dei commenti) Felluga si è scusato su Facebook:

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