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Il Giornale all'attacco dei candidati grillini: «8 su 10 non lavorano»

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Il Giornale apre questo lunedì con un titolo a tutta pagina che parla delle Parlamentarie, seguendo la linea del fratello del suo editore: il quotidiano sostiene che dei 15mila candidati alle primarie del MoVimento 5 Stelle per il parlamento, ben 12mila sono disoccupati:

Un esercito di disoccupati in cerca di un posto al sole: l’80% degli aspiranti parlamentari del M5S (12mila su 15mila), che ha partecipato alla selezione online per comporre le liste alle Politiche, non ha un impiego. E magari finirà per fare compagnia agli «illustri» predecessori Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista: i due leader grillini che prima di varcare la soglia di Montecitorio avevano un reddito annuale che non superava i tremila euro.

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In realtà non si capisce come il Giornale sia stato in grado di ottenere i numeri dei candidati e a dividerli per professione, visto che la stima di 15mila è ufficiosa e nessuno, a parte chi gestisce le candidature, conosce nome, cognome e professione ufficiale di chi ha mandato il suo curriculum sperando di essere scelto o votato. Nell’articolo di Pasquale Napolitano si sostiene che “le parlamentarie, che nell’idea di DiMaio serviranno a selezionare le migliori energie del Paese, si sono trasformate in un «concorsone» pubblico per trovare un lavoro”:

Un esercito di 15mila disoccupati in cerca di un posto al sole: l’80% degli aspiranti parlamentari del M5s che ha partecipato alla selezione on line per comporre le liste grilline alle Politiche, non ha un impiego. C’è lo stagista del progetto Garanzia Giovani che ora sogna una sedia in Parlamento. C’è il 40enne iscritto nelle liste dei disoccupati alla ricerca di una stabilità economica grazie all’indennità di deputato. Elisabetta Caldarola, 45 anni, di Barletta, è una precaria alle Poste che spera in un seggio alla Camera. Dalla Puglia, arriva Alessio Caretto Carozzo, ex operaio Ilva, in cerca di un nuovo lavoro.
In Campania c’è Claudia Vellusi, avvocato di Pozzuoli che spera nel trasloco a Roma. Esperienze lavorative? Due. Entrambe nello staff del Movimento. Disoccupati ma anche tanti riciclati. La verginità politica, prima della leadership di DiMaio, è stato uno dei pilastri del M5S. Oggi non più. Da giorni, in rete sta montando la polemica per la candidatura di due campani, vicinissimi al vicepresidente della Camera: Carmine Sautariello, in passato legato al partito Ncd di Alfano, e Luigi Falco, figlio del presidente del Corecom Campania Domenico Falco, eletto grazie ai voti del centrosinistra. Nella fase due del Movimento trovano asilo anche i reduci della destra: è il caso di Silvia Pispico, ex presidente dell’associazione Unidestra, folgorata dalla stella di Di Maio.

Eppure, come dicevamo, l’elenco dei partecipanti alle Parlamentarie non è ancora disponibile. Come fa a conoscere i dati macro Il Giornale? Arriverà a breve un’altra smentita del M5S?
EDIT ORE 11,23: Com’era prevedibile, ecco arrivare la smentita del MoVimento 5 Stelle. Da segnalare alla fine la citazione da Trainspotting (quella originaria era: “Le ragioni? Non ci sono ragioni. Chi ha bisogno di ragioni quando hai l’eroina?“, e viene pronunciata in un monologo del protagonista Mark Renton.
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