Politica

Stefano Patuanelli e l’aiuto di Fratelli d’Italia al governo Lega-M5S

Il capogruppo M5S invoca il soccorso nero del partito di Giorgia Meloni in vista dei numeri ballerini dopo le espulsioni

stefano patuanelli

Stefano Patuanelli, capogruppo M5S al Senato, in un’intervista rilasciata oggi al Messaggero dice che anche se i numeri della maggioranza in Senato si sono fatti più ristretti non ci sarebbero problemi per il governo a ricevere l’appoggio di Fratelli d’Italia ai suoi provvedimenti, in una riedizione del Patto di Neanderthal che avrebbe potuto sin dall’inizio blindare il governo Conte:

«Il decreto sicurezza ha rappresentato un momento di confronto interno nel Movimento. Solo in un caso però si è proceduto con l’espulsione, ovvero quando il voto in dissenso dal gruppo, anche sulla questione di fiducia, è stato reiterato. Per il resto, dal taglio di vitalizi e pensioni al decreto Genova, in questi sei mesi il M5S ha vinto battaglie importanti»

Ora però la tenuta del governo è appesa a quattro voti di vantaggio al Senato. Non temete di farvi del male da soli?
«I margini sono ora più ristretti. Ma non si può pensare di derogare ai principi in nome della convenienza politica. A prescindere dai numeri, chi non si comporta in un certo modo non può restare nel M5S. In ogni caso non siamo preoccupati. Di fronte a misure utili ai cittadini, in aula troveremo una convergenza più ampia di quella della maggioranza in senso stretto».

berlusconi salvini meloni centrodestra m5s

Ci sono preclusioni di fronte all’eventuale supporto diretto o indiretto che potrebbe arrivare da Fratelli d’Italia?
«Nella scorsa legislatura il M5S ha votato con il centrosinistra i provvedimenti che riteneva necessari per il Paese. E lo stesso avrebbe fatto se avesse governato il centrodestra. Allo stesso modo, se altre forze politiche percepiscono la bontà dei nostri provvedimenti, ben vengano i loro voti».

Dunque il supporto di Fratelli d’Italia non sarebbe tabù?
«Non c’è nessun tabù verso Fratelli d’Italia così come per nessun’altra forza politica».

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