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Le proteste del Forum dell'acqua contro il M5S all'Assemblea Capitolina

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Continua la lotta dei militanti del Forum dell’acqua pubblica nei confronti dell’Amministrazione di Roma Capitale. Questa mattina la contestazione è arrivata in Aula Giulio Cesare. Durante l’Assemblea capitolina gli attivisti del Forum hanno srotolato degli striscioni interrompendo la seduta gridando “Roma non si vende, state sgomberando una citta’: vergognatevi”. I manifestanti sono tornati a chiedere a gran voce “un regolamento partecipato sul patrimonio” e non “i bandi clientelari degni di Mafia Capitale che state facendo”.

Cos’è il Rialto e perché è così importante?

Il Presidente del Consiglio Comunale Marcello De Vito è stato costretto a sospendere i lavori e i Vigili hanno provato a calmare gli animi. Ne frattempo gli attivisti ricordavano ai consiglieri pentastellati che molti di loro “sono stati eletti perché hanno militato nel Forum, avete fatto le notti al Rialto”. L’inerzia del M5S è vista come un vero tradimento da parte delle associazioni romane. I manifestanti non se ne sono andati finché non sono riusciti ad ottenere un incontro con l’assessore al Patrimonio Andrea Mazzillo.
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Il Forum dell’acqua aveva sede – assieme ad altre associazioni – al Rialto, un edificio che in virtù della famigerata delibera 140 firmata da Marino e confermata dalla Giunta Raggi, era stato sgomberato a febbraio. Il Rialto però era stato nuovamente occupato e sgomberato una seconda volta il nove maggio. L’otto maggio il Comune aveva pubblicato un bando finalizzato alla concessione di un immobile sequestrato alla criminalità per lo svolgimento delle attività del Forum dell’acqua. Un bando cucito su misura del  Forum Acqua dal momento che l’oggetto dell’assegnazione sono “iniziative di sensibilizzazione sul valore sociale delle risorse idriche comunali”.

I bandi del Comune «degni di Mafia Capitale»

Ma se avevano ottenuto un bando, come promesso da Mazzillo in un incontro di qualche tempo fa, come mai allora gli attivisti del Forum dell’Acqua protestano? Semplice, quel bando risolve (ma in realtà non è nemmeno così) solo il loro problema e non quello di tutte le altre associazioni che avevano sede al Rialto. In pratica il Comune, e quindi la Giunta Raggi, ha deciso di dare un contentino a quelli del Forum dell’Acqua pubblicando un bando al quale loro e solo loro possono partecipare e che loro e solo loro potrebbero vincere.

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Il portone del Rialto dopo il secondo sgombero [Credits: Coordinamento Romano Acqua via Twitter.com]
Il bando non risolve i problemi delle altre associazioni del Rialto e nemmeno quelli di tutte le associazioni e Onlus romane sotto sfratto. Ma c’è di più: l’immobile oggetto della concessione non è ancora nelle effettive disponibilità del Comune. Per il Forum Acqua quindi il bando è solo una foglia di fico per giustificare il nuovo sgombero del Rialto, avvenuto guarda caso il giorno successivo alla pubblicazione. Anzi, a dirla tutta non si tratta nemmeno di un bando ma di un avviso per giunta “non vincolante per l’Amministrazione”.

La documentazione del bando di gara per l’assegnazione dell’immobile, in concessione in comodato d’uso gratuito, verrà definita solo al perfezionamento delle procedure di acquisizione e della effettiva disponibilità del bene confiscato e, pertanto, la presente procedura non è vincolante per questa Amministrazione.

Una farsa insomma, o poco più, ma soprattutto uno schiaffo a tutte le altre associazioni e Onlus romane che da mesi chiedono che la cittadinanza possa partecipare attivamente alla stesura del regolamento per le associazioni di tutti gli spazi sociali. Il Forum Acqua propone una soluzione definitiva attraverso l’attuazione della delibera di Consiglio Comunale 40/04 che prevede lo spostamento delle realtà del Rialto all’ex autoparco dei Vigili Urbani (di Via delle Mura Portuensi) del Comune di Roma.
 
Foto copertina credits Roma Comune via Twitter.com